Un parcheggio (foto d'archivio) (©Ti-Press)

Tassa di collegamento, via libera dal TF

Il Tribunale federale ha respinto i ricorsi contro l'imposta per i generatori di traffico che dispongono di più di 50 posteggi

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La tassa di collegamento diventa realtà in Ticino: il Tribunale federale ha respinto tutti i ricorsi che la contestavano. La comunicazione è giunta mercoledì mattina alle parti: l'Alta Corte - da verifiche della RSI - ha trasmesso la decisione con il dispositivo, senza fornire, per il momento, le motivazioni.

L'imposta - che è stata anche chiamata "tassa sui posteggi" - approvata dal Gran Consiglio nel 2015 (e in votazione popolare nel 2016) era stata contestata da 19 ricorrenti (tra i patrocinatori l'avvocato Gianluca Padlina, che ora aspetta di conoscere soprattutto le motivazioni di questa sentenza). "E' chiaro che questa sentenza arriva in un momento molto particolare della storia del nostro Cantone - dice Padlina ai microfoni della RSI -. Penso che ben difficilmente la politica potrà fare astrazione dall'interrogarsi seriamente sull'opportunità dell'effettiva introduzione di questa tassa".

Ad opporvisi c'era anche Fabio Regazzi, presidente dell'Associazione industrie ticinesi. "Vorrei complimentarmi con i giudici del tribunale Federale che, dopo 3 anni e mezzo, sono riusciti a emanare questa sentenza in pieno periodo di emergenza sanitaria nel Canton Ticino. Oltretutto notificando dal primo di aprile", commenta con amarezza Regazzi alla RSI. "Francamente credo che fosse difficile fare peggio. Faccio comunque notare che, dal punto di vista pratico, questa tassa di collegamento avrà un impatto in un momento particolarmente difficile, che si protrarrà ancora per i prossimi anni. Una riflessione, a mio avviso, dovrebbe essere fatta".

L'imposta era in sospeso da oltre 3 anni e mezzo. Il via libera dei giudici di Losanna consentirà al Cantone di applicare la tassa, per la quale erano preventivati 18 milioni di entrate all'anno. Toccherà ora al Cantone chiarire quando e come sarà applicata la tassa. Il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali - che la RSI non è riuscita a raggiungere poiché impegnato in una seduta di Governo - aveva già manifestato l'intenzione di non riscuoterla retroattivamente.

Ricordiamo che i soggetti interessati dalla tassa, sono i generatori di traffico che dispongono di più di 50 posteggi.

Via libera alla tassa di collegamento

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Il Quotidiano di mercoledì 01.04.2020

 
Quando l'applicazione?

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M. Ang.
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