Il giallo degli inchiostri per tatuaggi

Il Quotidiano di giovedì 20.01.2022

Tatuaggi, certi colori nel mirino dell'UE

Vietate alcune tipologie di pigmenti che contengono quantitativi eccessivi di elementi come nichel o l'isopropanolo - La misura non è in vigore in Svizzera

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I tatuaggi hanno preso sempre più piede, ed è per questo che ha fatto un certo rumore la decisione dell'Unione europea di vietare molti tipi di inchiostri colorati a partire da inizio anno. Nel mirino sono finiti quei pigmenti che, oltre una certa soglia, contengono elementi come nichel, mercurio, cromo e soprattutto isopropanolo, usato per sterilizzare i colori stessi.

Queste sostanze sono ritenute pericolose perché possono provocare allergie, irritazioni o essere anche cancerogene. La preoccupazione non manca nemmeno in Svizzera, anche se al momento questo provvedimento non è però previsto: "L'Ufficio federale sta valutando. È possibile che queste normative vengano introdotte già in ottobre", spiega Nicola Forrer, direttore del Laboratorio cantonale.

Nel frattempo gli appassionati di tatuaggi sono attenti all'evoluzione della situazione: "I clienti fanno domande, io consiglio sempre di chiedere a un dermatologo in caso di dubbi, specie se una persona si avvicina per la prima volta a questo mondo", sostiene Marco Kemp, tatuatore professionista.

Secondo lo stesso Forrer, è giusto fare attenzione, ma senza creare allarmismi: "Il tatuaggio è una miscela di sostanze chimiche nella pelle e questa rimane per tutta la vita. Un certo rischio non si può escludere, quello che si fa è tenere aggiornato le conoscenze tossicologiche, e quando c'è un problema quella sostanza viene vietata o limitata.

Quot/FD
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