Attività già frenetica al centro per i test e i vaccini per il Moesano allestito a Cama presso il servizio Spitex (RSI)

Test a tappeto in tutti i Grigioni

Il cambiamento di rotta deciso dal Consiglio di Stato: i tamponi saranno eseguiti in 10 centri regionali, nelle scuole e nelle aziende

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I Grigioni hanno deciso di lottare contro la pandemia da Covid-19 facendo capo ai test di massa. La strategia di vaccinazione e di verifica su larga scala delle positività annunciata giovedì dal Consiglio di Stato fino ad agosto costerà 25 milioni di franchi e poterà il cantone ad assumere un ruolo pionieristico.

 

La svolta è stata decisa dall'Esecutivo retico dopo che i progetti pilota realizzati nelle valli meridionali (tra cui anche Valposchiavo e Bregagia) lo scorso dicembre hanno dimostrato che i test ripetuti sono un mezzo adeguato per interrompere precocemente le catene di trasmissione del coronavirus, bloccando i contagi anche da parte di persone asintomatiche. In tutte le regioni coinvolte, ha sottolineato il Governo, il numero di nuove infezioni è diminuito per almeno cinque giorni. Grazie ai regolari test di conferma, nella regione Bernina la tendenza si è addirittura mantenuta finora.

L'ubicazione dei centri regionali per la vaccinazione e i test
L'ubicazione dei centri regionali per la vaccinazione e i test (gr.ch)

La strategia cantonale di vaccinazione e di test, sempre su base volontaria, comprende la gestione di nove centri regionali ubicati a Cama, Poschiavo, St. Moritz, Thusis, Davos, Scuol, Coira, Schiers e Ilanz. Inoltre a Samedan vi sarà un centro dedicato unicamente ai test. Ma non solo. Sono previsti test a cadenza regolare e su larga scala anche negli istituti scolastici e nelle aziende che coinvolgeranno dipendenti delle ditte, allievi, apprendisti, studenti, insegnanti.

Test antigenici rapidi e test salivari

L'esperienza acquisita nelle scuole di Malans e Schiers, dove oltre ai test antigenici rapidi sono stati utilizzati anche i test salivari PCR, hanno permesso di accertare che entrambi i metodi possono essere utilizzati per prove ripetute. Il test salivare PCR sarà utilizzato soprattutto nelle aziende e nelle scuole grazie alle applicazioni in loco e alla maggiore sensibilità. Quello antigenico rapido sarà invece impiegato per i test a tappeto nelle regioni e nei comuni al fine di identificare e contenere i contagi, ma soprattutto per rilevare eventuali particolarità nell'evoluzione del numero di casi a livello locale nonché per effettuare studi delle insorgenze.

 

La strategia di test e di vaccinazione dovrebbe anche permettere di portare a termine la stagione turistica invernale. Il consigliere di Stato Marcus Caduff, capo del dipartimento dell'economia pubblica, ha sottolineato la necessità di un'alternativa alle attuali restrizioni.

Distribuzione del vaccino e team di vaccinazione mobili

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Le vaccinazioni a livello cantonale sono iniziate il 4 gennaio. La strategia prevede un coinvolgimento a tappe di tutti i 9 gruppi di priorità in cui è stata suddivisa la popolazione. I primi coinvolti sono stati ospiti e personale delle case per anziani e di cura. Il 12 gennaio sono iniziate le inoculazioni anche per gli over 75 e gli adulti più a rischio a causa di malattie croniche. Poi, man mano, seguiranno: i 65-74enni, le persone fino ai 65 anni con malattie croniche, il personale socio-sanitario, gli adulti che vivono con persone appartenenti ai gruppi più a rischio, gli under 65 ospitati in istituti e, infine, tutti gli altri abitanti dei Grigioni.

Vaccinazioni presso i medici di famiglia non prima del 22 febbraio

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Non appena vi saranno vaccini a sufficienza, questi ultimi saranno distribuiti ai centri di vaccinazione delle regioni sulla base di una chiave di ripartizione definita. A seguito dell'avvenuta omologazione del vaccino di Moderna si prevede di coinvolgere anche i medici di famiglia nel processo di vaccinazione. Tuttavia, a seguito della quantità di vaccino limitata, ciò non dovrebbe però avvenire prima del 22 febbraio.

Grigioni, nuova strategia per i test

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ATS/Diem/RG
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