Nel quadro della ristrutturazione dell’ospedale di Samedan, sono 48 le persone che verranno probabilmente licenziate. Al personale i licenziamenti sono stati comunicati in forma scritta a inizio settimana: “C’è stato un momento di shock”, ha sottolineato in un incontro con i media oggi, mercoledì, il direttore generale del nosocomio dell’Alta Engadina, Rolf Gilgen.
Dei 380 impieghi a tempo pieno nell’ospedale di Samedan, nelle case anziani e nel servizio Spitex, 320 saranno ripresi dal nuovo ente di diritto pubblico Sanadura e dalla società Spital Oberengadin. Per l’ospedale si prevede un organico di 180 posti a tempo pieno. “Dato che i letti verranno ridotti, il personale di cure è il settore più colpito dai licenziamenti”, ha precisato Gilgen. Ed essi purtroppo concerneranno anche collaboratori di lunga data.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/mondo/Meno-personale-infermieristico-maggiore-mortalit%C3%A0--3428784.html
I licenziamenti verranno confermati al più tardi entro la fine di febbraio. Fino a lunedì prossimo i collaboratori potranno esprimersi sulle misure previste e formulare eventualmente proposte su come evitare o contenere il numero di licenziamenti. Ma secondo il direttore del nosocomio, il margine di manovra per la Fondazione Sanitaria Alta Engadina (FSAE) - che è prossima alla dissoluzione - è molto stretto. A incidere è anche il fattore tempo: “Entro fine marzo”, ha spiegato, “dobbiamo trovare una soluzione”, perché “più avanti non saremo più in grado di pagare le persone”.
Inoltre, secondo Gilgen il processo di moratoria, che concerne attualmente la FSAE, non prevede un piano sociale per chi rimane senza lavoro. La situazione è stata discussa all’interno della fondazione di beneficenza indipendente dalla FSAE, che include anche un fondo di assistenza per l’organico dell’ospedale. Si è così deciso “che forniremo sostegno per i casi di rigore”.
A più riprese il direttore generale ha sottolineato quanto sia problematica la situazione per le persone, confrontate da più di un anno con un clima di incertezza. Ma “anche se la componente emotiva gioca un ruolo centrale, il personale ha sempre reagito con obiettività e ha continuato a prestare il proprio lavoro”.
La fondazione, che è attualmente in moratoria concordataria e sarà in seguito sciolta, prevede di trasferire a Sanadura la sua divisione delle case di riposo e di cura, così come i servizi di assistenza a domicilio e il centro di consulenza per la salute e l’invecchiamento. La popolazione dei Comuni interessati sarà chiamata a votare sulla nuova organizzazione e su 3 contratti di prestazioni. Rispetto alle due precedenti votazioni, non sarà stavolta necessaria l’unanimità degli 11 Comuni interessati: basterà infatti l’appoggio di 7, rappresentative di almeno la metà della popolazione residente nella regione. Il risultato di 9 Comuni sarà chiaro già mercoledì prossimo dopo le rispettive assemblee comunali, mentre St. Moritz e Zuoz andranno alle urne a inizio marzo.

Grigioni sera del 22.01.2026 - Ospedale di Samedan, serata pubblica con la FSAE
RSI Info 23.01.2026, 11:42
Contenuto audio











