Il Ceresio si è riempito di detriti dopo le recenti piogge come accadde a Riva San Vitale nel 2017 (archivio Ti-Press)

Tonnellate di detriti nei laghi

Le piogge intense delle ultime settimane hanno generato notevoli quantità di materiali da rimuovere nel Ceresio e nel Verbano

Sono impressionanti le quantità di materiale, soprattutto legname, che sono state raccolte nei laghi a causa delle eccezionali piene dei fiumi – 100 tonnellate nel Ceresio in questi giorni e 500 nel Verbano a metà giugno – dopo le intense precipitazioni che hanno investito il Sud delle Alpi.

Piogge sempre più intense stanno mettendo a dura prova gli addetti del settore, sia nel Sopra sia nel Sottoceneri. Il segretario del Consorzio pulizia delle rive e dello specchio d'acqua del Ceresio, Fabio Schnellmann, ha spiegato che i tre mezzi e i cinque uomini operativi stanno lavorando sodo da lunedì per rimuovere l’enorme quantità di detriti, "soprattutto all'altezza della foce del Vedeggio, una zona molto sensibile poiché nella ci sono anche due-tre campeggi".

 

La situazione non è molto diversa sul Lago Maggiore, anche se l’apporto di legname "da buzza", è attualmente molto meno rilevante rispetto al Ceresio e rispetto allo stesso Verbano verso la metà dello scorso giugno, dopo le piene di Moesa e Ticino. Allora sul Golfo di Locarno "si camminava letteralmente sui tronchi", come ha ricordato Claudio Vassalli, presidente del Consorzio per la pulizia del Lago Maggiore.

Va segnalato che i consorzi di pulizia lacustre sono chiamati a garantire innanzitutto la sicurezza per la navigazione e l'accessibilità ai litorali, mentre lo sgombero sulle rive compete al privato. L’ente pubblico però mette a disposizione in loco benne per l'accumulo di materiale e si assume i costi dello smaltimento.

CSI/Luigi Frasa/EnCa
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