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Immagine d'archivio (keystone)

Trafficava droga dal Ticino

Milano: condannato a 9 anni di carcere un 48enne italiano che faceva la spola tra Italia e Svizzera

Era la mente di un vasto traffico di droga tra la Calabria e il Nord Italia. L’uomo, vicino alla cosca della ‘ndrangheta dei Pesce-Bellocco di Rosarno, è stato condannato lunedì dal Tribunale di Milano al termine del processo di primo grado. Per lui nove anni di carcere per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico. Il 48enne aveva anche una base in Ticino, dove si rifugiava di notte per sfuggire alle autorità italiane.

Dal suo appartamento di Ponte Tresa, secondo gli inquirenti, avrebbe anche gestito lo spaccio degli stupefacenti. Droga piazzata anche a Roma e ai clan siciliani della zona di Catania. Nell’ambito dell’inchiesta “Linfa”, scattata lo scorso luglio, sono finite in carcere anche altre 9 persone. Tra queste è stato condannato a otto anni di reclusione un altro esponente dell’organizzazione, vicino alla cosca dei Bruzzaniti-Palamara-Morabito di Africo. Durante l'operazione sono stati sequestrati 6 chilogrammi di cocaina, 149 di marijuana e 40’000 euro in contanti.

MP

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