Immagine d'archivio (©Ti-Press/Carlo Reguzzi)

Traffico d'armi e intestazioni di beni

Dalle carte italiane dell’inchiesta emergono nuovi dettagli sul 59enne e sul cugino 53enne di Muri nel canton Argovia indagati per associazione mafiosa

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"Con questa storia non c'entriamo nulla". E con queste parole che i parenti del 59enne, residente di un comune del Luganese del quale è dipendente, che è stato prelevato questo martedì mattina all’alba dalla sua abitazione nel contesto dell’operazione anti 'ndrangheta, hanno commentato il fermo. Non la pensano così ovviamente gli inquirenti. "Coadiuvando il cugino - si legge nelle carte dell'inchiesta - si è posto "a disposizione", "rendendosi disponibile alle esigenze dell’organizzazione, tra cui apparire intestatario fittizio di beni e attività riconducibili al sodalizio".

RG 18.30 del 21.07.2020 Dalla Svizzera armi pagate con droga. La corrispondenza di Gian Paolo Driussi
RG 18.30 del 21.07.2020 Dalla Svizzera armi pagate con droga. La corrispondenza di Gian Paolo Driussi
 

Al 59enne del Luganese - sentito come indagato, ma non arrestato - viene contestato di essere il prestanome per la "titolarità" di un "costruendo prefabbricato, destinato a frantoio", come pure "l’intestazione" della proprietà di un "terreno posto nel comune di Filadelfia". In Svizzera fra le ipotesi di reato c'è quella di sostegno o partecipazione a un'organizzazione criminale.

RG 12.30 del 21.07.2020 Una delle maggiori inchieste di 'ndrangheta in Svizzera
RG 12.30 del 21.07.2020 Una delle maggiori inchieste di 'ndrangheta in Svizzera

Del cugino 53enne, che è stato arrestato a Muri in Argovia, si legge invece: "Insediatosi in Svizzera ed in stretto e diretto contatto con XXX (nome noto alla redazione, ndr) si occupava dell’approvvigionamento di armi per conto del gruppo, in particolare importandole dall’estero e segnatamente dalla Svizzera; in generale, si occupava, per conto del sodalizio, degli interessi economici dell’organizzazione in Svizzera, ricevendo il denaro provento delle attività illecite e rendendo conto ad XXX delle attività imprenditoriali situate in Svizzera, nonché trasferendogli all’occorrenza i relativi proventi".

Inchiesta 'Ndrangheta anche in Ticino

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Il Quotidiano di martedì 21.07.2020

 
joe.p.
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