I soldi erano in una cassetta di sicurezza a Lugano
I soldi erano in una cassetta di sicurezza a Lugano (© Ti-Press / Gabriele Putzu)

Tre miliardi in carta straccia

Eredita una fortuna in vecchie lire - depositate a Lugano - dal nonno che viveva in Svizzera, ma per Bankitalia non ha valore

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Il nonno aveva depositato tre miliardi di lire in una cassetta di sicurezza dell'UBS a Lugano, ma il nipote lo ha scoperto troppo tardi: per la Banca d'Italia quei soldi sono carta straccia. Per l'istituto, infatti, i termini per cambiare la vecchia valuta in euro sono scaduti nel 2012.

Protagonista di questa storia è Luca C., un cittadino italiano residente a Roma, che nel luglio 2017 ha scoperto di aver ereditato una fortuna dal nonno imprenditore che si era trasferito in Svizzera.

"Quando è andato allo sportello Bankitalia di Milano per farsi cambiare i soldi gli hanno risposto che non era possibile perché erano decorsi i dieci anni dall'entrata in vigore dell'euro", ha spiegato l'avvocato che lo assiste ai microfoni della RSI.

Luca C., infatti, ha deciso di non darsi per vinto e di intraprendere una battaglia legale contro la Banca d'Italia per ottenere il cambio del denaro. I risparmi del nonno, oggi corrisponderebbero a oltre un milione e mezzo di euro.

RG/eb

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