Turisti faccia a faccia con il lupo

Sei lupi sono rimasti per diverso tempo a pochi metri da un gruppo di escursionisti sulla Steileralp, sopra Sufers - Adrian Arquint: “Preoccupati, in futuro incontri più frequenti”

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Quando i turisti incontrano i lupi. Venerdì scorso sulla Steileralp, sopra Sufers nei Grigioni, c'è stato un incontro tra alcuni escursionisti e diversi lupi, che si si sono avvicinati a breve distanza. Lo hanno reso noto martedì le autorità retiche, preoccupate perché i lupi non hanno più paura di avvicinarsi all'uomo.

La comitiva in gita ha incontrato dapprima due lupi adulti che si sono brevemente avvicinati fino a una distanza di circa dieci metri. Poco dopo gli escursionisti hanno incontrato altri quattro lupi, probabilmente cuccioli. I giovani animali hanno seguito il gruppo e hanno fatto ritorno dagli adulti solo dopo ripetuti tentativi di allontanarli.

I lupi sono tuttavia rimasti ancora visibili dai turisti per lungo tempo. Con ogni probabilità, scrivono le autorità retiche, gli animali incontrati fanno parte del branco del Beverin.

Arquint: “Situazione difficile, in futuro possibili problemi”

Lunedì sera a Lostallo si è tenuta una serata informativa proprio sul lupo e sulle recenti predazioni in Mesolcina. Ad Adrian Arquint, capo Ufficio caccia e pesca dei Grigioni, abbiamo chiesto se in futuro dovremo aspettarci sempre più incontri ravvicinati uomo-lupo: “Penso di sì, anche se per ora sono situazioni singole e certamente non tutti i lupi sono problematici, ma questo incontro fa seguito a un altro di un paio di settimane fa, sempre nella Val Schons, quando un lupo si è avvicinato molto a una pastora. Gli incontri verosimilmente quindi aumenteranno e ovviamente mi auguro che non succeda nulla di grave, ma è uno sviluppo che ci preoccupa e pensiamo sia necessario intervenire per mantenere i lupi a distanza dall’uomo.”

Radiogiornale delle 12.30 del 25.08.2021: Incontro lupo-pastora, il servizio di Manuele Ferrari
Radiogiornale delle 12.30 del 25.08.2021: Incontro lupo-pastora, il servizio di Manuele Ferrari
 

Il riferimento è in particolare al branco del Beverin, per il quale i Grigioni hanno fatto richiesta per regolarne la popolazione. La domanda di abbattimento, ma anche di regolazione dei cuccioli del branco, è in attesa di una risposta da Berna, che proprio ieri ha invece confermato quelle al Canton Vallese e al Canton Vaud.

In questo senso la situazione dei lupi nei Grigioni è per Adrian Arquint arrivata a un punto di conflitto: “Lo vediamo già adesso: ogni 2-3 anni il numero dei lupi raddoppia e la protezione degli animali è arrivata a un limite, perché non si possono mettere ovunque recinti ancora più grandi o mettere ancora più cani da protezione. L’attuale sistema di gestione non permette di intervenire nei tempi corretti e a lungo termine questa situazione non è sostenibile.”

E la posizione dell’Ufficio caccia e pesca grigionese è chiara: la soluzione non può non passare da una regolazione degli effettivi, proprio come già viene fatto con la selvaggina. “Senza mettere in pericolo la specie, si dovrebbe stabilire un effettivo di base e sopra questa soglia bisognerebbe avere la possibilità di intervenire durante tutto l’anno con flessibilità. I Cantoni hanno dimostrato di saperlo fare senza mettere in pericolo gli effettivi, inoltre il lupo oggi non è più in pericolo e lo si vede dalla situazione in tutta Europa, in Svizzera e nei Grigioni” conclude Arquint.

Regole di comportamento in caso di incontro con i lupi - In linea di principio, i lupi che crescono e vivono allo stato brado non sono pericolosi e di solito evitano il contatto con l'essere umano. La situazione diventa pericolosa quando i lupi si abituano alla presenza dell'uomo o addirittura associano la sua presenza al cibo. In caso di incontri con un lupo andrebbero seguite le raccomandazioni di comportamento dell'Ufficio per la caccia e la pesca.

Dario Lanfranconi
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