"Tutti nella stessa situazione"

I sindaci del Mendrisiotto spiegano la loro lettera aperta sul traffico, quelli del Luganese rispondono

"Siamo nella medesima condizione, con 30'000 passaggi ogni giorno" e "Su questa strada dalle 6.00 del mattino alle 19.00 c'è sempre colonna": Eolo Alberti di Bioggio e Giorgio Rossi di Manno, due sindaci di comuni del Luganese con molte aziende sul loro territorio e pure assediati dal traffico, rispondono così alla lettera aperta di giovedì dei loro colleghi del Mendrisiotto.

 

Un tentativo di risvegliare le coscienze, invocando provvedimenti per promuovere il car pooling, i trasporti collettivi da e per le sedi delle ditte e quant'altro possa servire a lenire la sofferenza degli abitanti del distretto più meridionale del Ticino, attraversato ogni mattino e ogni sera da una fila interminabile di lavoratori diretti al lavoro o che rientrano a casa. "Volevamo sensibilizzare, non sparare nel mucchio o dare la colpa ad altri", giustifica il sindaco di Novazzano Sergio Bernasconi, che comunque sottolinea: il traffico locale è un terzo del totale, il resto è parassitario. Simone Castelletti di Stabio, ideatore dell'iniziativa, ribatte dal canto suo: "Se siamo tutti nella stessa situazione cerchiamo di risolvere queste problematiche, prendendo esempio dalle aziende virtuose, e fra Stabio e Mendrisio ne abbiamo".

Mendrisiotto più virtuoso del Luganese? "Difficile da dire", secondo Stefano Rizzi direttore della divisione economia, "ma possiamo dire che c'è una chiara consapevolezza della necessità di agire" e ricorda che "si sta lavorando a una rivoluzione della mobilità in Ticino che avrà di sicuro un impatto positivo".

 

Qualcosa è stato effettivamente fatto anche nel Luganese, con il bus numero 5 della TPL che arriva ora a Manno, la decina di aziende che a Bioggio ha aderito all'invito a ricorrere a navette e l'eliminazione a Lugano di tutti i parcheggi abusivi e di quelli gratuiti. Anche "i piani di mobilità aziendale stanno funzionando bene. Non mi sembra ci siano compiti in sospeso ma sono disponibile a un incontro", dice Marco Borradori. Si può fare di più? Per Rossi, la risposta è comunque affermativa: "Sicuramente si può, con l'aiuto delle aziende, ed è nel nostro interesse dare alla nostra popolazione condizioni di vita migliori di quelle attuali".

CSI/Quot/pon
Condividi