"Un riconoscimento molto importante"

Il commento di Carlo Ossola sull'inclusione delle antiche faggete della Valle di Lodano nel patrimonio naturale dell'umanità

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"E' un riconoscimento molto importante perché questa foresta e quella del Bettlachstock a Soletta da oggi fanno parte di un bene naturale patrimonio dell'umanità che spiega l'evoluzione del faggio in Europa. Si tratta di faggete di grande taglia, con alberi molto vecchi. Sono gli ultimi resti di queste vetuste foreste di faggio, che spiegano alle prossime generazioni come questo ecosistema ha potuto invadere tutta l'Europa".

Carlo Ossola
Carlo Ossola

Cosi il biologo Carlo Ossola, collaboratore dell’Ufficio federale dell’ambiente e membro della commissione svizzera per l'UNESCO, commenta la decisione di ieri di includere le faggete della Valle di Lodano nella lista del patrimonio naturale dell'umanità.

“Qui ed in tante altre aree dell’Europa tanto tempo fa si faceva legna e si produceva il carbone”, ricorda Ossola. “I beni del patrimonio mondiale sono fatti per essere visitati e conosciuti. Questo è un sito abbastanza discosto, ma ora qualche turista in più arriverà. E’ stato fatto un buonissimo lavoro sui sentieri. E c’è anche un piccolo centro informativo”, aggiunge.

“Per noi, la cosa principale, è però che questa faggeta ora fa parte di una rete di 94 faggete europee, con le quali ci sarà una collaborazione a livello scientifico, di informazione e di modalità di gestione dei turisti”, prosegue.

“Patriziato, Comune e Cantone hanno fatto un lavoro incredibile. Oggi comincia una nuova avventura: bisognerà gestire e mantenere questo bosco per le prossime generazioni. Una bella sfida”, conclude.

 
L'estensione della riserva forestale
L'estensione della riserva forestale (tipress)
Faggete svizzere patrimonio UNESCO

Faggete svizzere patrimonio UNESCO

TG 20 di giovedì 29.07.2021

 
 
joe.p.
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