La sede luganese dell'USI (Ti-Press)

Un summit per dare risposte

Presentato a Parigi l'evento che ad agosto vedrà 150 giovani dialogare all'USI sul futuro della regione mediterranea

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Un incontro tra giovani esponenti della società civile per favorire il dialogo nella problematica regione del Mediterraneo si terrà dal 16 al 26 agosto prossimi all'Università della Svizzera italiana (USI). L’evento denominato “Middle East Mediterranean Summer Summit” (MEM) e presentato martedì all'Ambasciata elvetica di Parigi, vedrà presenziare all'USI 150 giovani provenienti da oltre 30 nazioni della regione del Medio Oriente mediterraneo e dell’Europa. Tra l'altro, il MEM ha il sostegno congiunto del Dipartimento federale degli affari esteri della Confederazione e del Ministero dell’Europa e degli Affari esteri francese.

L'ambasciatore svizzero in Francia, Bernardino Regazzoni, nel corso della presentazione
L'ambasciatore svizzero in Francia, Bernardino Regazzoni, nel corso della presentazione (RSI)

L’occasione servirà per analizzare, discutere e proporre soluzioni concrete per il dialogo e lo sviluppo dell’area. La Svizzera, e Lugano in particolare, si troveranno così (indirettamente) nel "cuore" del Mediterraneo orientale e delle problematiche che riguardano il Marocco come l’Iran, la Palestina come Israele, senza dimenticare la Siria, tutti travolti dai conflitti e da un’assenza di dialogo che ha portato pure ad incomprensioni con gli Stati affacciati proprio sul "Mare Nostrum". Il meeting in Ticino (iniziativa unica nel suo genere) intende svolgere il ruolo di "piattaforma", utile per elaborare proposte innovative e coinvolgendo attivamente le nuove generazioni.

RG/EnCa

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