Passaggi sbarrati a Lugano
Passaggi sbarrati a Lugano (Tipress)

Una Pasqua con alberghi vuoti

L'Osservatorio del turismo fornisce i dati nel Luganese: occupazione in aprile del 5% e del 13%; ma almeno la stagione invernale è da incorniciare

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Una stagione turistica invernale da incorniciare, un futuro pieno di incognite. Si possono riassumere così i dati raccolti dall’Ufficio federale di statistica e dall’Osservatorio del turismo (OTR) per quanto riguarda il Ticino.

Fra dicembre 2019 e febbraio 2020 si sono registrati infatti 115'314 arrivi (+4,2%) e 215'761 pernottamenti (+8,4%) rispetto all’anno prima. Questa tendenza è in linea con i dati nazionali (4'053'584; +4,6% e 9'178'652;+5,8%). A influire sul buon andamento sono state le condizioni climatiche favorevoli. A livello svizzero i risultati positivi sono anche da imputare alla domanda interna, molto probabilmente molti svizzeri, nei primi mesi incerti della diffusione del coronavirus, hanno preferito passare le proprie ferie entro i confini nazionali.

I risultati del modello di previsione non vengono pubblicati siccome non possono essere ritenuti attendibili, dal momento che non viene descritto l’impatto del COVID-19 su arrivi e pernottamenti.

Fotografia della situazione nel Luganese

L’unico dato a cui ci si può aggrappare è quello che fa riferimento alle osservazioni tramite la piattaforma H-Benchmark sul territorio dell’OTR del Luganese. Su un campione di 23 strutture alberghiere emerge che vi è stata un’occupazione delle camere prossima al 25% contro il 44% dello scorso anno nel mese di marzo. Per aprile, in cui cade anche Pasqua, e maggio, al momento si parla di un’occupazione del 5% e del 13% a fronte di tassi superiori al 60% registrati nel corso del 2019.

Al netto di alcune strutture che, almeno all’inizio dell’emergenza, possono aver messo a disposizione le proprie camere a lavoratori impegnati sul territorio ticinese, quella mostrata dai dati del Luganese è verosimilmente la fotografia della situazione relativa al settore alberghiero in tutto il Ticino, con la riflessione che per le aree più discoste e rurali del Cantone è probabile che le cifre siano ancora più basse.

Turismo, periodo nero

Turismo, periodo nero

TG 20 di venerdì 03.04.2020

 
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