Baristi e ristoratori

Il Quotidiano di giovedì 30.04.2020

"Una riapertura poco democratica"

Bar e ristoranti sono al lavoro per organizzare la riapertura dell'11 maggio, ma non per tutti sarà facile seguire le direttive

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L’annuncio di mercoledì, che ha dato il via libera all’apertura degli esercizi pubblici a partire dall’11 maggio, ha fatto felici gli addetti ai lavori. Le norme che i gerenti dovranno seguire sono però restrittive e per alcuni locali metterle in pratica potrà rivelarsi davvero difficile, se non impossibile.

Gli esercizi pubblici con una maggiore superficie e che hanno a disposizione pure degli spazi esterni potranno garantire i canonici due metri di distanza tra gli occupanti più facilmente, mentre per i bar o i piccoli ristoranti la strada sembra in salita. "Per chi non ha spazi esterni può essere un grave problema - conferma Michele Unternährer, presidente di GastroTicino - il lavoro si riduce ad un quinto rispetto alla normalità, mentre le spese rimangono uguali. Qualcuno, probabilmente, deciderà di non aprire".

Mentre gli esercenti sono in attesa di direttive più precise, GastroTicino sta preparando un piano con alcune proposte da sottoporre alle autorità: "Berna dovrà dare l'ok alle direttive che noi proponiamo come associazione di categoria. Da ieri ci sono persone già al lavoro con questo obiettivo", ha concluso Michele Unternährer.

Quotidiano/buzellig
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