"Una stangata ingiusta"

L'insoddisfazione del Consigliere di Stato Raffaele De Rosa a fronte del rincaro dei premi di cassa malati che toccheranno specialmente il Ticino

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"Abbiamo appreso con profonda delusione, frustrazione e rabbia l'aumento deciso da Berna per il Ticino, che riteniamo una stangata ingiusta che pesa come un macigno sulle famiglie poste in un contesto difficile". Questa la reazione in conferenza stampa oggi, martedì, del Consigliere di Stato Raffaele De Rosa, Direttore del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), a fronte dell'aumento del 9,2% dei premi di cassa malati in Ticino, il cantone soggetto al maggiore aumento.

Cattiva metodologia

La forte critica di De Rosa tocca diversi aspetti della valutazione giunta martedì dalla capitale elvetica. Il primo concerne la metodologia, ritenuta dal Direttore del DSS estremamente penalizzante per il Ticino già colpito più di altri dalla pandemia. Le basi di calcolo, si spiega nel corso della conferenza, si fondano infatti sul 2021, un anno straordinario che genera così un rimbalzo "fuorviante e sbagliato poiché riprende l'effetto del periodo totalmente pandemico". De Rosa afferma infatti che a più riprese è stato chiesto a Berna di prendere in considerazione l'eccezionalità di quel periodo e di valutare piuttosto quindi la media del biennio tra il 2020 e il 2021, che avrebbe permesso di ottenere un aumento percentuale del costo pro capite sanitario del 3,8%, quindi la metà di quello tenuto in considerazione da Berna.

Costi delle cure
Costi delle cure

"Le riserve ai cittadini"

Un altro punto concerne le riserve, che De Rosa ritiene vadano restituite ai cittadini già vittime dei rincari dell'energia e del caro vita in aumento, ma che invece "non vengono usate a sufficienza".  "Tutti elementi che abbiamo fatto presente più volte a Berna nelle scorse settimane, senza riuscire però a convincere l'Ufficio federale della Sanità pubblica" spiega De Rosa mostrando come l'intervento che il Ticino può operare per ridurre ulteriormente la spesa si situi in verità in quei settori che meno incidono sui costi complessivi.  "Rimangono fondamentali i due pacchetti del CF, perlopiù sostenuti dal Cantone, sebbene ridimensionati nell'iter parlamentare" aggiunge.

Costi delle cure
Costi delle cure

Margini di intervento limitati

Paolo Bianchi, Direttore della Divisione della salute pubblica, spiega che "sul contenimento dei costi vi sono decisioni e proposte che hanno visto una discussione iniziata nel 2017, con obiettivo di ridurre l'aumento quantitativo delle prestazioni non giustificato da ragioni prettamente mediche...e già prima di queste misure il tema dei costi dell'assicurazione malattia era un tema sensibile".

In tal senso i margini di intervento vengono definiti "limitati". "Essi concernono il sistema di finanziamento ospedaliero tramite contributo globale alla nuova pianificazione ospedaliera, la fissazione delle tariffe laddove i partner non trovano un accordo, un nuovo regime di pilotaggio dell'offerta medica ambulatoriale e la legge sull'autorizzazione delle attrezzature medico tecniche".

"Si fornisca un'informazione chiara"

"Il Ticino, se confrontato con altri cantoni, si conferma con un premio in franchi fra i più elevati. Questo dovuto ad una forte percentuale della popolazione anziana, la diversità dell'offerta, nonché questioni culturali e regionali. Il dato ticinese si scosta dal dato nazionale, a detta degli assicuratori malattia e dell'UFSP per un'esigenza di recupero" spiega Matteo Veri, collaboratore scientifico Area di gestione sanitaria.

Raffaele De Rosa conclude con una critica circa la qualità dell'informazione messa a disposizione dei Cantoni in materia. "Deploriamo la fornitura estremamente parziale dei dati, dal 2018 i Cantoni non ricevono più i dati completi come in precedenza e auspichiamo che la mozione Lombardi venga implementata per avere tutti i dati e poterci esprimere su un tema così delicato, svolgendo le nostre analisi su dati trasparenti ".

FaDa
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