Ora è tempo di saldi
Ora è tempo di saldi (© Tipress)

Vendite in chiaro scuro

Male il 2014 dei commercianti ticinesi; regge la Migros

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Festività natalizie ed un intero 2014 da dimenticare. Non è andata bene la stagione delle vendite per i piccoli commercianti ticinesi:  il mese di dicembre appena trascorso ha infatti soltanto permesso di limitare i danni. Il bilancio – si tratta di sensazioni e non di dati statistici veri e propri- della federcommercio è dunque negativo.

“Solitamente dicembre è il mese migliore per il commercio, ma quest’anno c’è stato un certo regresso, soprattutto per la piccola distribuzione”, ha affermato alla RSI il portavoce dell’associazione di categoria Rinaldo Gobbi. “L’auspicio è però quello di confermare i dati degli anni precedenti, siamo forse arrivati ai minimi storici per i commercianti. Per il 2015 le previsioni non sono però delle migliori”, ha aggiunto.

La meteo sfavorevole ha inoltre tenuto lontano dai negozi gli appassionati degli sport invernali: senza neve nessuna corsa all’acquisto.

 

Migros Ticino tira le somme

Nei primi giorni dell’anno, come da tradizione, anche Migros Ticino comincia a tirare le somme. Per la cooperativa, che conta una trentina di supermercati nel cantone e impiega 1'700 collaboratori, il 2014 è stato un anno stabile, chiusosi con una cifra d’affari di 515,7 milioni di franchi, praticamente immutata rispetto all’anno precedente (-0,4%).

“Il dato riflette la tendenza degli ultimi anni: una certa stagnazione del commercio al dettaglio in Ticino”, spiega alla RSI la portavoce di Migros Ticino, Francesca Sala.

La tenuta delle vendite va inoltre inserita in una rete ampliata: la cooperativa ha aperto due superfici in più, a Mendrisio e Losone. Da tempo inoltre la diminuzione dei prezzi e il turismo degli acquisti oltre frontiera fanno la loro parte.

 

Multe in dogana

Intanto i saldi in Ticino per gli italiani possono non rivelarsi un così buon affare. È infatti di oggi, venerdì, la notizia di una signora italiana residente nella zona di frontiera, che è stata multata per aver effettuato acquisti in Ticino: la donna aveva comprato due maglioni per un valore di circa 100 euro e si è vista contestare il mancato pagamento dell’IVA (in Italia al 22%) sul valore eccedente i 50 euro, importo massimo di spesa non dichiarabile per chi abita entro 15 chilometri da una dogana Svizzera. La signora se l’è cavata con una multa di 30 euro: sanziona ridotta, dato che la merce non era stata occultata.

 

CSI/ludoC

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