Cinquecento milioni per la mobilità

Adottati i piani d'agglomerato per il Ticino meridionale

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Investimenti per 450 milioni in otto anni nel Luganese e per 55 milioni, dal 2015 al 2018, nel Mendrisiotto vengono delineati nei programmi di agglomerato delle due regioni approvati la settimana scorsa dal Consiglio di Stato e illustrati questa mattina a Bellinzona.

La palla passa a Berna

I due documenti, che per beneficiare del contributo della Confederazione (attraverso il fondo infrastrutturale) vengono sottoposti ora all’esame di Berna, indicano i futuri interventi, soprattutto nell’ambito della mobilità, nei distretti interessati, dopo che già nel dicembre 2011 il Cantone aveva adottato quelli di Locarnese e Bellinzonese.

“I programmi di agglomerato rappresentano la mappa di riferimento per orientare le scelte pianificatorie e di gestione della mobilità nei prossimi 10 anni, sia a livello cantonale sia comunale”, ha spiegato il direttore del Territorio Marco Borradori . Oltre a disegnare "reti di trasporto efficaci", questi piani "indicano le aree dove localizzare gli insediamenti produttivi e quelle dove concentrare le residenze", ha continuato il consigliere di Stato. Mentre Giovanni Bruschetti e Mauro Carobbio, responsabili delle commissioni regionali dei trasporti, rispettivamente, del Luganese e del Mendrisiotto, hanno voluto insistere all’unisono che “non sarà costruita nessuna nuova strada”.

Il tram nel futuro del Luganese

Nello specifico l’attuale seconda versione del Programma d’agglomerato del Luganese (PAL2) “fa perno sul sistema tram-treni”, osserva Giovanni Bruschetti . La futura rete tranviaria Bioggio-Lugano-Manno e la circonvallazione Agno-Bioggio saranno - una volta archiviata la messa in esercizio nelle prossime settimane della Vedeggio-Cassarate - i due principali interventi, anche se su quest’ultimo pende l’iniziativa lanciata dalla Lega, come osserva il presidente della CRTL.

Si tratta di “progetti ambiziosi” (sarà realizzata anche la rete ciclabile regionale) che hanno passato il vaglio di due consultazioni e che prevedono “investimenti di 1,5 miliardi di franchi nei prossimi 25 anni” ma che non sono sufficienti, come precisa ancora il sindaco di Massagno, riferendosi in particolare al traffico congestionato sull’A2.

Riorganizzazione del trasporto pubblico

Nel Mendrisiotto tutto ruoterà attorno alla nuova linea ferroviaria per Varese e Malpensa che richiederà una riorganizzazione integrale dei trasporti pubblici. In proposito verranno realizzate corsie preferenziali per i bus e migliorata l’accessibilità alle fermate, senza dimenticare le nuove piste ciclabili e la messa in sicurezza dei percorsi per la mobilità lenta. Resta l’interrogativo dell’efficacia di questa ristrutturazione del sistema dei trasporti ai fini dell’inquinamento e del traffico che assediano il distretto meridionale ticinese, un quesito su cui però Mauro Carobbio non ha dubbi.

Leonardo Spagnoli

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