(keystone)

Per non dimenticare storie indicibili

Si celebra lunedì in tutto il mondo il Giorno della memoria, diversi gli appuntamenti nella Svizzera italiana

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Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’armata russa in marcia verso Berlino abbattono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia. Quel giorno il mondo scopre l’orrore della Shoah, termine biblico ebraico traducibile in “tempesta devastante” o, più semplicemente, “catastrofe” che indica lo sterminio di 6 milioni di ebrei europei durante la Seconda Guerra mondiale da parte della Germania nazista. Rom e Inti, che subirono la stessa sorte (i morti furono almeno mezzo milione) la chiamano Porajmos, la "devastazione".

Il Giorno della memoria si ricordano le vittime di tutti i genocidi, coloro, cioè, che hanno subito crimini contro l'umanitâ premeditati, pianificati con sistematicità, “atti commessi con l’intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso”, secondo la definizione delle Nazioni Unite.

Gli aramei a Bellinzona

Nella Svizzera italiana, la Commissione cantonale per l’integrazione degli stranieri del Dipartimento delle istituzioni, organizza una conferenza dal titolo “Cristiani d’oriente”, dedicata agli Aramei, o Siriaci, perseguitati al pari di altri cristiani su un territorio che oggi si divide tra Turchi, Siria, Iran e Iraq. L’appuntamento è a Bellinzona, lunedì 27 gennaio, alle 13.30.

Primo Levi per le scuole medie

L’Asi, l’associazione Svizzera-Israele giovedì 23 gennaio al palazzo dei Congressi di Lugano ha proposto “Se questo è un uomo”, adattamento teatrale del libro di Primo Levi con la presenza in scena di 200 allievi delle scuole medie del luganese, che hanno condiviso la testimonianza di Anicka Schiffer, il cui padre era compagno di prigionia di Levi che, nel febbraio del 1944 fu deportato ad Auschwitz.

L'Africa al liceo 1 di Lugano

Il Liceo 1 di Lugano ha programmato diversi appuntamenti dedicati ai crimini contro l’umanità africani, con la proiezione del film Hotel Rwanda, di Terry George, domenica 26 al Lux di Massagno. Lunedì si terranno una riflessione sul tema dei bambini soldati con un testimone e un cooperante internazionale; sullo stesso tema la mostra con alcune tavole del romanzo a fumetti “La rosa sepolta”, che chiuderà venerdì; alle 18 nell’aula magna, la conferenza intitolata “Il colonialismo in Africa e i suoi effetti sullo Stato post-coloniale” con il professor Gian Paolo Calchi Novati.

La testimonianza dai campi di lavoro

Il Reso, la Rete di scambio solidale della Croce Rossa, lunedì 27, alle 18, nella sede in via alla Campagna a Lugano, propone una conferenza con la testimonianza di un internato militare italiano nei campi di lavoro nazisti.

Red MM/A.B.


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