Intervista a Petra Volpe

La regista parla di parità di diritti e del suo film sul voto femminile in Svizzera

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Registicamente ha avuto parecchie attenzioni con l'ottimo Traumland, vicenda cupa al femminile in una Zurigo oscura e sinistra. Da sceneggiatrice ha firmato film come Lovely Louise e Heidi.

Ora la zurighese Petra Volpe ha avuto l'onore della vetrina iniziale solettese, con il film che ha aperto le 52esime Giornate cinematografiche.

Die göttliche Ordnung rievoca il momento epocale dell'accesso delle donne svizzere alla possibilità di votare. Cristina Trezzini ha intervistato la regista.

Prima domanda sui motivi della scelta di realizzare un film sul diritto di voto in Svizzera:

Cosa si può dire dei diritti femminili oggi, a quarantasei anni dai fatti narrati nel film:

Come è stato preparato il film? Come si è documentata?

 

La storia narrata si svolge a Trogen e coinvolge personaggi fittizi, con i loro sentimenti e le loro storie quotidiane:

Nel film si mostra anche un personaggio femminile molto determinato nell'osteggiare il diritto di voto delle donne:

Cosa significa avere l'onore di inaugurare le Giornate di Soletta:

 

mz


 

 

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