Il Premio Wakker a Langenthal

La città bernese scelta dall'Heimatschutz per aver saputo coniugare eredità industriale, cura nella pianificazione e apertura al dialogo

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

La capacità di reinventarsi tramite una sapiente salvaguardia del patrimonio industriale, unita a una pianificazione all'insegna della qualità e del dialogo è valsa a Langenthal l'ottenimento del Premio Wakker 2019.

Premio Wakker

Premio Wakker

TG di martedì 15.01.2019

 

L'annuncio dell'attribuzione del riconoscimento dell'Heimatschutz è giunto martedì nel corso di una conferenza stampa durante la quale si è sottolineato come la città della regione bernese dell'Alta Argovia è riuscita a "gestire il prezioso patrimonio costruito lasciato in eredità dall'era industriale: sedimi di vecchie fabbriche, quartieri operai, edifici pubblici e ville storiche sono state oggetto di una sistematica inventariazione e fissati quali punti di ancoraggio per il futuro sviluppo urbano e territoriale".

Il complesso della Porzi, la Porzellanfabrik dove la produzione è cessata oltre 20 anni fa
Il complesso della Porzi, la Porzellanfabrik dove la produzione è cessata oltre 20 anni fa (Keystone)

Per l'organizzazione elvetica operante a fini ideali nel campo della cultura architettonica, Langenthal ha saputo risalire la china dopo il fallimento negli anni Novanta della fabbrica di porcellana (la Porzi) che ha lasciato senza lavoro circa mille persone mettendo in crisi l'intero tessuto economico cittadino (oggi la porcellana di Langenthal è interamente delocalizzata a Karlovy Vary in Cechia). E ciò ponendo l'accento su "una visione avveniristica e sulla comunicazione, anche per quanto concerne la densificazione edilizia nei quartieri più significativi".

 

Inoltre, in questi ultimi anni il comune ha investito molto sulla valorizzazione degli spazi pubblici del centro urbano e sugli assi principali. "La città ha tenuto fede a questo approccio anche per quel che riguarda il risanamento e la rimessa a nuovo di varie opere, tra cui il teatro municipale e numerosi edifici per l'istruzione", precisa l'Heimatschutz.

La consegna del premio si terrà il 29 giugno nel corso di una festa pubblica.

Il Premio Wakker

Il Premio Wakker dell’Heimatschutz Svizzera, istituito nel 1972, è diventato un ambito riconoscimento a livello nazionale degli sforzi compiuti dai Comuni per salvaguardare l’aspetto e promuovere la cultura architettonica. Nei suoi quarant’anni di esistenza ha forgiato una riflessione sul patrimonio costruito e sulla qualità di vita negli abitati. I comuni premiati comprendono villaggi alpini, come Gais (AR) e Avegno (TI), grandi città, come Ginevra e Berna, e località della cintura urbana, come Uster. Nei primi anni, il riconoscimento è andato ai villaggi e alle cittadine capaci di conservare i loro nuclei, negli anni Ottanta l’attenzione si è spostata sugli aspetti pianificatori, mentre negli ultimi anni il premio (istituito grazie al lascito del banchiere e imprenditore immobiliare ginevrino Henri-Louis Wakker, deceduto nel 1972) è stato attribuito ai comuni che si sono adoperati per scrollarsi di dosso l’immagine di siti anonimi e proporre un’identità propria.

I comuni premiati dal 1972

Premio Wakker

Premio Wakker

TG di martedì 15.01.2019

 
Diem/ATS
Condividi