Nicoletta Mariolini (tipress)

Italiano "fanalino di coda"

Intervista alla delegata federale Nicoletta Mariolini nel giorno primo convegno delle cattedre di italianistica elvetiche

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La responsabilità della difesa dell'italiano "è condivisa da tutti gli attori che possono promuovere un idioma minoritario e non sempre sostenuto": a dirlo è Nicoletta Mariolini, intervista da Gabriele Fontana per il Radiogiornale. Si è svolto sabato a Ginevra il primo convegno delle cattedre di italianistica nelle università svizzere e "l'insegnamento è una variabile determinante per sensibilizzare ma anche per far sì che questa realtà rimanga anche ad un profilo di qualità", secondo la delegata federale per il pluringuismo. A livello liceale, infatti, oggi più che mai "l'italiano è spesso vissuto e trattato come il fanalino di coda nelle griglie orarie scolastiche".

In questo ambito, le relazioni istituzionali con l'Italia sono "un cantiere aperto". Si cerca "di trovare una collaborazione per l'insegnamento nelle scuole obbligatorie, cercando sinergie per unire le forze dove ci sono poli di riferimento gestiti da ambasciata o consolati".

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