Uno scatto dall'edizione 2018 (keystone)

"La letteratura non è di nicchia"

Si inaugurano le giornate di Soletta, presente un folto drappello di autori italofoni

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

La letteratura può cambiare forma e modalità, ma sarà sempre per tutti e "mai una nicchia": ne è convinta Reina Gehrig, direttrice delle Giornate letterarie di Soletta, di cui da giovedì (inaugurazione alle 18.00) a domenica si tiene la 41ma edizione.

Un appuntamento per la scena elvetica, e fra i nomi più noti di questa edizione ci sono quelli di Ruth Schweikert e Thomas Hürlimann, ma che non ha mai disdegnato il confronto anche con la produzione straniera: quest'anno fra le settantina di invitati si trova per esempio il tedesco Ferdinand von Schirach, ma in passato sono transitati da Soletta anche grandi autori come John M. Coetzee, Günter Grass, Imre Kertész, Wole Soyinka e Claudio Magris.

I generi proposti sono i più vari, dalla poesia al romanzo, al fumetto, passando per la performance, in tutte le lingue nazionali. Ampio spazio, come è sempre stato dalla fondazione nel 1978, anche per l'italiano: gli appuntamenti sono una ventina, con la produzione in prosa di Andrea Fazioli e Fabio Andina, quella poetica di Fabio Pusterla, Laura Di Corcia e Andrea Bianchetti.

Dall'Italia sono attesi Laura Romagnolo e il fumettista Michele Rech, più noto con il nome d'arte di Zerocalcare.

 
RG/pon
Condividi