il diario per antonomasia, quello di Anna Frank
il diario per antonomasia, quello di Anna Frank (Keystone)

Un ex FBI ha scoperto chi tradì Anna Frank

Sarebbe stato un ricco notaio ebreo, Arnold van den Bergh, a indirizzare la polizia nella soffitta di Amsterdam

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Settantacinque anni dopo la pubblicazione del Diario di Anna Frank, un team di investigatori coordinato dall'ex agente dell'FBI Vincent Pankoke pensa di avere il nome del delatore che spedì l'adolescente ebrea e la sua famiglia nei campi di sterminio nazisti.

Sarebbe stato un ricco notaio ebreo, Arnold van den Bergh, a indirizzare la polizia nella soffitta di Prinsengracht ad Amsterdam dove la famiglia Frank visse per due anni in clandestinità per sfuggire al destino che i nazisti avevano riservato a decine di migliaia di ebrei olandesi.

Intervistato sulla CBS, Pankoke ha raccontato i metodi di avanguardia che hanno permesso di gettar luce su uno dei casi ancora aperti dell'Olocausto, forse il più clamoroso.

Ha usato i metodi impiegati oggi per riaprire un cosiddetto "cold case", ad esempio algoritmi in grado di scavare nelle connessioni storiche fra persone e programmi di intelligenza artificiale per mappare i residenti della zona.

 
ats/joe.p.
Condividi