Il presidente del Governo Paolo Beltraminelli
Il presidente del Governo Paolo Beltraminelli (tipress)

Ragazzi ticinesi felici e in salute ma...

Indagine del DSS evidenzia due rischi: canapa e farmaci

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I giovani ticinesi tra gli 11 e i 15 anni stanno bene e conducono una vita sana, secondo quanto emerge da un'inchiesta svolta nel 2010 e realizzata dal Dipartimento della sanità e della socialità in collaborazione con il Dipartimento dell'educazione. Preoccupa però l'aumento per certi versi inspiegabile dell'uso di farmaci tra i giovanissimi e il consumo di marijuana.

Canapa, a rischio un ragazzo su cinque

In linea generale il direttore del DSS Paolo Beltraminelli esprime soddisfazione per i risultati dell’indagine denominata “Giovani, come va?” che ha coinvolto più di mille allievi delle medie e quinta elementare di alcune scuole pubbliche. I giovani godono di buona salute, sono contenti della vita e stanno bene in famiglia, sottolinea il consigliere di Stato.

Si è però assistito in 20 anni a un incremento del consumo della canapa che ormai coinvolge un ragazzo su 5 tra i 14 e i 15 anni, secondo quanto riferisce lo studio. “È una delle emergenze da seguire”, sottolinea sempre il responsabile cantonale dell’educazione, assieme a quella dell’abuso e della banalizzazione dei farmaci.

Banalizzazione dei farmaci

La valutazione in proposito del medico cantonale Giorgio Merlani è che si è affermata da parte dei genitori la tendenza di cercare soluzioni rapide, idonee magari a far sparire i sintomi, lasciando però inalterate le cause più profonde, come parrebbe confermare ad esempio la facilità con cui vengono somministrate pillole per una semplice e momentanea insonnia o cefalea.

Un ulteriore dato che viene evidenziato dall’inchiesta riguarda il divario crescente tra i sessi che vede in particolare le ragazze più tristi, più stressate e stanche, meno aggressive e che iniziano a superare i colleghi maschi in consumo d’alcol e sigarette. Per questo motivo il responsabile uscente della Divisione scuola Diego Erba propone per il futuro l’implementazione di strategie e misure di prevenzione differenziate.

Due inchieste a distanza di 20 anni

Da notare che un analogo studio condotto 20 anni fa aveva disegnato un quadro di maggiore disagio, colmato successivamente dall’incremento generale del benessere. Anche se nel frattempo alcuni rischi, come quelli legati al consumo degli stupefacenti precedentemente citato, si sono acuiti.

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