L'orso Arthur immortalato nei Carpazi nell'agosto 2019 (Keystone)

Arthur, l'orso ucciso dal principe

Emanuel von und zu Liechtenstein nel mirino degli animalisti che lo accusano di aver abbattuto il più grande plantigrado della Romania e d'Europa

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Il principe Emanuel von und zu Liechtenstein è al centro delle critiche per aver abbattuto un orso in un'area protetta della Romania: si chiamava Arthur, aveva 17 anni, ed era il più imponente esemplare del paese e, a detta di alcune ONG, di tutta l'Europa. Lo scorso marzo è stato ucciso nei Carpazi nel corso di una battuta di caccia e dopo alcune settimane è emerso che a premere il grilletto era stato il 42enne discendente della casa regnante sul Principato (il suo bisnonno era il fratello del nonno del principe regnante Hans Adam II).

Le autorità locali non confermano. Ma secondo quanto riferito dal ministero rumeno dell'ambiente, Emmanuel von und zu Liechtenstein che vive a Riegersburg in Stiria è giunto dall'Austria per andare a caccia dopo aver beneficiato di una deroga al divieto di caccia all’orso, concessa quando un animale è considerato pericoloso. La deroga riguardava però un esemplare femmina problematica e non il grosso maschio che viveva in una foresta e non è mai stato considerato un pericolo dalla popolazione locale.

Le associazioni ambientaliste locali sono insorte. Dubitano che il principe sia giunto in Romania appositamente per aiutare gli abitanti di qualche villaggio a liberarsi di un predatore. Anzi. Si dicono certe che, alla pari di tanti altri cacciatori disposti a pagare ingenti somme per partecipare alle battute, aveva il solo desiderio di avere un nuovo trofeo.

Diem/RG/ATS
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