Uno dei padroni di casa
Uno dei padroni di casa (foto GAR)

Randagi, 150 in cerca d'aiuto

Di loro si occupano i volontari del GAR, che possono svolgere il loro lavoro grazie alla generosità dei ticinesi

Il fenomeno del randagismo, ne abbiamo già parlato, esiste anche da noi. È però difficile da credere, dato che non capita spesso di incontrare per strada un gatto che, dall’apparenza, sembra non avere una casa e una famiglia. Questo perché, in molti casi, c’è in realtà qualcuno che si occupa di loro. Come, ad esempio, il Gruppo Aiuto Randagi (GAR).

Almeno 150 randagi in Ticino

“Attualmente accudiamo circa 150 gatti raccolti in varie colonie sparse per il Ticino. Alcune sono numerose, e contano anche più di 20 mici, mentre altre sono formate anche solo da due elementi”, ci spiega la coordinatrice del GAR, Sabrina Piacente. Alcune di queste colonie sono gestite interamente dai volontari dell’associazione, mentre altre da privati ma con la loro consulenza e il loro aiuto per cibo ed eventuali cure veterinarie.

“Gatto randagio” come status riconosciuto

Oltre che con i privati, il GAR collabora anche con le autorità cantonali e comunali per cercare di tenere sotto controllo la situazione. “Principalmente cerchiamo di evitare il moltiplicarsi del gatti, tramite le sterilizzazioni, per mantenere una popolazione felina sana e incentivare la sua accettazione nel tessuto sociale", ci dice ancora Piacente, che aggiunge: “Il nostro scopo principale è quello di riuscire a dare uno status riconosciuto di ‘gatto randagio’”.

 
Sabato 13 dicembre giornata di raccolta cibo

Occuparsi di tutti questi mici, però, non costa poco. Per raccogliere i soldi necessari, il GAR organizza delle campagne di raccolta-fondi e la vendita di gadget. Ma non solo. Da qualche anno, l’associazione ha ideato anche la spesa solidale, vale a dire delle giornate di raccolta-cibo da destinare direttamente ai randagi sparsi sul territorio. “Ogni scatoletta o pacchetto di crocchette in più può fare la differenza per i tanti mici che accudiamo”, spiega la coordinatrice del GAR.

Una di queste giornate si terrà sabato 13 dicembre alla Manor di Vezia, dove l’associazione sarà presente con una bancarella informativa. “Nelle passate edizioni abbiamo raccolto molto cibo; una volta anche oltre 700 kg!”, ci rivela soddisfatta Sabrina Piacente, che conclude: “Indubbiamente i ticinesi sono molto generosi: non solo quando si tratta di sostenere le nostre attività e le colonie feline, ma anche quando sono chiamati ad agire personalmente: si affezionano e si prodigano per aiutare queste belle anime che sono i gatti di strada”.

Sara Matasci

 

 

 
 

 

 

Punti di raccolta permanenti

 

Ma la solidarietà non si esaurisce in un giorno. Tutto l’anno è infatti possibile comperare del cibo da offrire ai mici gestiti dal GAR presso alcuni punti di raccolta fissi: L'Animaletto a Bellinzona, La Cuccia a Bioggio, Animal Club a Breganzona, Amico Animale a Grancia, Karambolle a Stabio. Tra l’8 e il 12 dicembre anche al Bar Civetta a Pregassona. Oltre al cibo per gatti adulti, sono benvenuti anche mangiare secco e umido nonché latte in polvere per cuccioli (in questo caso attenzione alla scadenza, dato che verrà utilizzato in primavera-estate quando vi saranno le prossime nascite), sabbia per la cassetta (viene data alle famiglie affidatarie che tengono in stallo i gatti destinati all'adozione) e dispenser per cibo e acqua.

 

Per maggiori informazioni sulla raccolta cibo clicca qui.

 

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