Edizione del 28.09.2018

L’addio di Doris

Prima quelle di Johann Schneider-Ammann, ora le dimissioni di Doris Leuthard. La Consigliera federale Ppd argoviese lascerà a fine anno, dopo quasi 13 anni di governo. Tra i ministri è la decana. La sua azione, apprezzata da più parti, l'ha svolta prima alla testa del dipartimento federale dell’economia, poi di quello dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni. Due i numeri sovente menzionati per riassumerla: le 16 vittorie conseguite nelle 18 votazioni popolari con le quali è stata confrontata.

55 anni, personalità forte, grande carisma, Doris Leuthard ha annunciato la sua uscita di scena con lo stile con il quale ha sempre fatto politica: “con il cuore”, come afferma in un’intervista concessa al Blick. Le sue parole di commiato, in conferenza stampa segnata dall'emozione, più che uno sguardo a quanto realizzato, hanno lasciato spazio a un appello: alla Svizzera a non isolarsi e ai partiti a cercare intese più che conflitti.

E ora? Parola prima ai due partiti, Plr e Ppd, chiamati selezionare i loro candidati, poi all’Assemblea federale, chiamata ad eleggere i nuovi ministri di un governo che, fatta astrazione dei due dimissionari, conta una sola donna e che molti osservatori considerano spostato a destra. Con quali prospettive?

Ne discutiamo con:

Moreno Bernasconi, giornalista e commentatore politico

Murielle Ballaman, corrispondente RTS da Palazzo federale

Sean Müller, politologo, Università di Berna

Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay

Guarda che luna!

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