Donald Trump ha affermato domenica di non essere “un grande fan” di Papa Leone XIV, che il giorno prima aveva pronunciato un discorso molto critico contro la guerra. Il presidente americano ha lanciato una violenta invettiva contro il Pontefice sui social media.

Trump attacca il Papa, l'analisi
Telegiornale 13.04.2026, 12:30
“Non sono un grande fan di Papa Leone: è una persona molto liberale, ed è un uomo che non crede nella lotta alla criminalità”, ha dichiarato Trump ai giornalisti presso la base militare di Andrews, nel Maryland. Ha accusato il Pontefice nato a Chicago di “giocare con un Paese che vuole dotarsi di armi nucleari”, riferendosi all’Iran.
Poco dopo, Donald Trump ha pubblicato un lungo post sul suo social network Truth, accusando alla rinfusa Leone XIV di sostenere il programma nucleare iraniano, di essersi opposto all’operazione militare statunitense in Venezuela a gennaio e di incontrare simpatizzanti dell’ex presidente democratico Barack Obama, tra le altre cose.
“Non voglio un papa che critichi il presidente degli Stati Uniti, perché sto facendo esattamente ciò per cui sono stato eletto, A STRAGRANDE MAGGIORANZA, ovvero ridurre la criminalità a livelli storicamente bassi e creare il più grande mercato azionario della storia”, ha scritto il presidente repubblicano.
Donald Trump ha accompagnato il suo messaggio con un’immagine generata dall’intelligenza artificiale in cui lo si vede, in toga bianca e rossa, posare la mano sulla fronte di un malato su un letto d’ospedale, circondato da persone in preghiera, e sullo sfondo della bandiera americana, della Statua della Libertà, di aerei da caccia, aquile e altre figure nel cielo.
L'immagine generata con l'intelligenza artificiale che Trump ha pubblicato su Truth
In una delle sue critiche più virulente ai conflitti che infiammano la Terra, in particolare in Medio Oriente, Leone XIV aveva dichiarato sabato che la fede era necessaria “per affrontare insieme questo momento drammatico della Storia”. “Basta con l’idolatria dell’io e del denaro! Basta con le dimostrazioni di forza! Basta con la guerra! La vera forza si manifesta nel servire la vita”, aveva affermato il papa americano durante una veglia di preghiera per la pace nella Basilica di San Pietro a Roma.
“Cari fratelli e sorelle, esistono certamente delle responsabilità imprescindibili che incombono ai governanti delle nazioni. A loro gridiamo: fermatevi! È tempo di fare la pace! Sedetevi al tavolo del dialogo e della mediazione, e non a quello dove si pianifica il riarmo e si decidono azioni omicide”, aveva inoltre affermato.
Come già in passato, non ha citato alcun responsabile politico per nome, né ha indicato nessuna nazione in particolare. Dalla sua elezione nel maggio 2025 Leone XIV ha assunto una posizione chiara contro alcune decisioni dell’amministrazione Trump, pur mantenendo aperti i canali di comunicazione.
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La replica di Papa Prevost: “Non compreso il messaggio del Vangelo”
Papa Leone XIV ha respinto l’attacco sferrato contro di lui dal presidente Donald Trump in merito alla guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran, affermando che gli appelli del Vaticano alla pace e alla riconciliazione affondano le loro radici nel Vangelo e che non teme l’amministrazione Trump.
Radiogiornale delle 12.30 del 13.04.2026: Il servizio di Francesca Torrani sulla risposta di Papa Leone XIV a Donald Trump
RSI Info 13.04.2026, 12:30
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“Mettere il mio messaggio sullo stesso piano di ciò che il presidente ha tentato di fare qui, penso significhi non comprendere quale sia il messaggio del Vangelo”, ha dichiarato Papa Leone a bordo dell’aereo papale. “Mi dispiace sentirlo, ma continuerò a perseguire quella che ritengo essere la missione della Chiesa nel mondo di oggi”.
Il primo Papa nato negli Stati Uniti della storia ha inoltre sottolineato che non stava sferrando un attacco diretto contro Trump o chiunque altro con il suo appello generale alla pace e le critiche alla “illusione di onnipotenza” che sta alimentando le guerre in Iran e altri conflitti in tutto il mondo.






