Alla prima nomina la sorpresa. Nel ruolo di giudice al Tribunale d’appello, il Parlamento non ha eletto il candidato indicato dal Partito liberale-radicale e dalla Commissione - Andrea Maria Balerna-, bensì un’altra candidata: Monica Sartori-Lombardi che era stata nominata un anno fa dal Consiglio di Stato per rafforzare il Tribunale dopo la destituzione dei giudici Siro Quadri e Francesca Verda Chiocchetti nell’ambito del cosiddetto caos al Tribunale penale cantonale.
Scegliendo Monica Sartori-Lombardi (al secondo turno), il Parlamento ha quindi fatto una scelta si potrebbe dire di continuità. L’appartenenza partitica non ha influito, entrambi infatti sono di area PLR.
È forse un altro l’elemento che potrebbe spiegare questo risultato. Il candidato suggerito dalla Commissione, Andrea Maria Balerna, attuale Procuratore pubblico e Sostituto Procuratore generale, come membro del Consiglio della magistratura aveva partecipato alla procedura che ha portato alla destituzione dei due giudici. E i loro posti sono tra quelli su cui il Gran Consiglio oggi era chiamato a esprimersi e per i quali lui si era candidato. Forse anche questo ha fatto storcere qualche naso.
Per il secondo giudice, senza sorpresa, è stata eletta al primo turno la procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti. Ma la Commissione è stata sconfessata una seconda volta: per l’elezione del Giudice dei provvedimenti coercitivi è stata preferita Krizia Kono-Genini invece di Davide Francesconi.

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SEIDISERA 05.06.2026, 18:00
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