Svizzera

Siccità estrema in Svizzera, il Ticino resiste ancora

Livello di allerta alzato a 4 su 5 per quasi tutto il Paese - Il Sud delle Alpi tra le pochissime zone risparmiate dal deficit idrico estremo - Dighe al minimo storico

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Il fiume Birs a Basilea, il più importante corso d'acqua del Giura svizzero è ridotto a ben poca cosa

Il fiume Birs a Basilea, il più importante corso d'acqua del Giura svizzero è ridotto a ben poca cosa

  • Keystone
Di: Diem 

La Svizzera è nella morsa della canicola da giorni. Ma non solo. C’è da fare i conti anche con la siccità. Il grado di allerta giovedì è stato innalzato per quasi tutto il Paese al livello 4 (pericolo molto forte) su 5. Ad essere risparmiate sono poche regioni e in particolare l’Alta Engadina che sulla cartina nazionale della siccità appare come un’isola verde in un mare di colore marrone in varie tonalità. Dopo ormai 5 settimane prive di precipitazioni consistenti, il suolo è secco quasi dappertutto. Molte zone, stando all’ultimo aggiornamento fornito dalla Piattaforma nazionale sulla siccità, devono addirittura far fronte a situazioni che si vedono solo ogni 20-30 anni con un secco classificato come estremo.

Solo l'Alta Engadina in questi giorni è risparmiata dalla siccità

Solo l'Alta Engadina in questi giorni è risparmiata dalla siccità

  • trockenheit.admin.ch

A resistere un po’ meglio del resto della Confederazione è la Svizzera italiana, malgrado anche in Ticino e nel Moesano le precipitazioni siano sotto la media dallo scorso ottobre. Il Sottoceneri e le valli meridionali dei Grigioni sono tra le poche zone dell’intera Confederazione non particolarmente colpite dalla mancanza di pioggia. Nelle Alpi centrali e orientali e nell’Alto Ticino si registra un leggero deficit, mentre nelle altre zone alpine è considerevole. In pianura e nel Giura è da elevato a estremo. In molti luoghi le precipitazioni negli ultimi tre mesi non hanno superato il 45% della norma.

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Canicola, le considerazioni di MeteoSvizzera

Il Quotidiano 24.06.2026, 19:00

Bacini idroelettrici mai così bassi

La siccità di questo periodo, sommata alla scarsità di precipitazioni durante lo scorso inverno, si vede anche guardando lo stato delle dighe. Stando agli ultimi dati disponibili, risalenti al 22 giugno 2026, il grado di riempimento complessivo dei bacini idroelettrici svizzeri si attesta attorno al 34%. È il valore più basso per questo periodo almeno dal 2017 e nettamente inferiore alla media pluriennale.

In alcune regioni il divario è marcato. Il Vallese, principale riserva energetica del Paese, è particolarmente indietro con le dighe piene solo al 26%. Anche Ticino e Grigioni mostrano livelli sotto la norma. Se il ritardo non verrà colmato, potranno esserci ripercussioni sulla quantità di elettricità prodotta dagli impianti idroelettrici nel prossimo inverno.

Nessun segnale di miglioramento

La situazione sul fronte della mancanza d’acqua è destinata a peggiorare ancora a causa della robusta area di alta pressione che ristagna sull’Europa. Il tempo sarà prevalentemente asciutto per altri giorni e le temperature rimarranno elevate. Le previsioni indicano che almeno fino alla metà di luglio non vi saranno precipitazioni prolungate e quindi i deficit pluviometrici aumenteranno ulteriormente.

Tanti fiumi quasi in secca

Nelle ultime settimane le portate dei corsi d’acqua hanno continuato a scendere. Sono da basse a molto basse nella maggior parte dell’Altopiano, del Giura e in Ticino. Mentre solo i corsi alimentati dallo scioglimento di neve e ghiacciai mantengono livelli nella norma. L’acqua che defluisce a valle non basta però a garantire il livello dei laghi che si sta rapidamente abbassando. La quota del Maggiore in 10 giorni è calata di 40 centimetri. Il lago Bodanico, il lago di Walen e il lago di Zugo registrano livelli molto bassi per questo periodo dell’anno.

A soffrire sono anche le sorgenti e le falde. A livello regionale, spiega il bollettino della Piattaforma siccità diramato giovedì, si osservano livelli da leggermente a estremamente bassi. A essere interessate sono le acque sotterranee vicine alla superficie nella Svizzera orientale e nell’Altopiano centrale, e sorgenti in rocce coerenti fessurate e carsiche nelle Prealpi orientali e centrali, nel Giura, in Ticino e nel Vallese. Nelle prossime settimane i livelli degli specchi d’acqua tenderanno a diminuire ulteriormente, rendendo la penuria d’acqua particolarmente critica nell’Altopiano.

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Meteo regionale

Meteo 25.06.2026, 12:45

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