Una 53enne cittadina rumena è stata condannata giovedì per furto aggravato a 20 mesi di carcere sospesi per aver rubato gioielli, orologi e oggetti vari a casa dei sei anziani di cui era la badante. I fatti si sono svolti per due anni e mezzo, fino all’arresto avvenuto nel dicembre 2025, scaturito da una segnalazione del figlio di uno di un’anziana assistita dalla donna.
Al momento del fermo la donna ha ammesso di aver commesso i furti nelle abitazioni delle persone assistite. Nel corso dell’inchiesta, però, ha ritrattato gran parte delle sue affermazioni iniziali, riconoscendo soltanto di aver sottratto un orologio e una catenina da casa di una delle vittime. La Procura ha stimato invece che il valore complessivo della refurtiva supera i 160’000 franchi.
Il procuratore pubblico ha ricostruito in aula i vari furti contestati, sottolineando come una parte consistente dei gioielli sarebbe stata venduta a diversi compro oro. È stata la documentazione raccolta presso questi esercizi ad aver consentito di identificare numerosi oggetti appartenenti alle vittime.
La pubblica accusa aveva chiesto una pena di 24 mesi di detenzione sospesi con la condizionale, oltre all’espulsione dalla Svizzera e al divieto di lavorare con persone vulnerabili. Secondo la difesa non esistevano prove certe dei furti e aveva sottolineato come le vittime avessero denunciato solo una volta contattati dalla Procura. La difesa aveva perciò chiesto il proscioglimento dai capi d’accusa non ammessi.
SEIDISERA del 02.07.2026






