Ticino e Grigioni

I Grigioni cercano spazi per i nomadi svizzeri

Mancano due aree di sosta e 30 posti per Jenisch e Sinti -  Il Cantone collabora con i Comuni per individuare nuovi spazi - Tra gli ostacoli ci sono i pregiudizi

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L'area di sosta di Domat/Ems accoglie soprattutto nomadi che arrivano dall'estero. Si trova tra l'A13, la strada cantonale e la linea ferroviaria

L'area di sosta di Domat/Ems accoglie soprattutto nomadi che arrivano dall'estero. Si trova tra l'A13, la strada cantonale e la linea ferroviaria

  • RTR
Di: ATS/Diem 

Nei Grigioni mancano due aree di sosta e 30 posti per le comunità Jenisch e Sinti. Lo denuncia la Fondazione “Un futuro per i nomadi svizzeri” nel suo ultimo rapporto annuale. Il Cantone sta cercando nuovi spazi, ma la strada è in salita.

La domanda è alta nella valle del Reno

“La domanda di aree di sosta rimane elevata, perché le nuove generazioni hanno bisogno di spazi abitativi”, si legge nel documento della Fondazione. La richiesta è particolarmente alta nella valle del Reno, da Maienfeld a Thusis, e nella parte inferiore della Prettigovia. L’infrastruttura esistente a Bonaduz non basta e d’inverno rimane chiusa.

Ricerca con i Comuni

Martin Bühler (PLR), presidente del Governo grigionese, ha confermato all’agenzia Keystone-ATS che il Cantone sta cercando di individuare nuove aree. La ricerca coinvolge anche i Comuni che devono creare le condizioni di pianificazione territoriale e sono spesso proprietari di potenziali superfici.

Non è possibile indicare un orizzonte temporale preciso. Il responsabile del Governo ha però assicurato che “il Cantone si impegna in modo attivo, affinché l’esistenza dei siti di Bonaduz, Cazis, Coira, Domat/Ems e Zillis-Reischen continui ad essere garantita a lungo termine”.

Il nodo dei pregiudizi

Creare nuovi posti presenta diverse sfide. Occorre convincere i proprietari dei terreni che un’area per le comunità nomadi è utile e non un onere. Martin Bühler ha ammesso che “in alcuni luoghi vi sono pregiudizi nei confronti della popolazione nomade”. Il presidente ha però voluto sottolineare che nelle attuali aree di sosta non si verificano problemi diversi da quelli del resto della popolazione.

Il Cantone sostiene finanziariamente i Comuni che dispongono di un’area di sosta e partecipa in modo sostanziale agli investimenti.

Una responsabilità storica

Il Cantone dei Grigioni ha una responsabilità storica verso queste comunità. Fra il 1926 e il 1972, nell’ambito del progetto “Bambini della strada” sostenuto da Pro Juventute, 586 bambini vennero allontanati dalle loro famiglie e trasferiti in orfanotrofi o case famiglia. La metà di loro proveniva dai Grigioni.

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Notiziario 03.07.2026, 11:00

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