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JazzAscona, una tradizione che sa rinnovarsi

Concerti gratuiti, nuove proposte e un pubblico trasversale: Nolan Quinn traccia il bilancio della 42ª edizione del festival

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Di: Montmartre/RigA 

È in corso la quarantaduesima edizione di JazzAscona, l’annuale evento che fino al 5 luglio 2026 colorerà la città del Locarnese con i suoni di jazz tradizionale, gospel e funk attraverso un ricco cartellone di concerti (oltre 200) nei locali e nei luoghi più suggestivi del borgo. Il caldo degli scorsi giorni non ha scoraggiato il pubblico della manifestazione: una platea come sempre molto attenta alla qualità delle proposte, che «ha reagito benissimo anche agli esperimenti, quindi è una formula che funziona», è il parziale bilancio di Nolan Quinn, direttore artistico e operativo, ospite di Lucia Bentoglio a Rete Due.

La formula citata non può prescindere dal legame con la città di New Orleans, con cui Ascona ha stretto un gemellaggio. Un rapporto che si traduce nella presenza al festival di gruppi della città USA, «che portano esattamente questa energia, esattamente questa festa», osserva Quinn.

Questa partecipazione e questo sostegno fanno sì che il nome di Ascona sia noto ai musicisti della Louisiana, che «sono sempre molto felici di presenziare». Accanto alla collaborazione con gli artisti, con New Orleans JazzAscona ha intessuto una rete di contatti a livello istituzionale, con le scuole e l’amministrazione cittadina. Un sodalizio che la recente elezione di un nuovo sindaco non ha messo in discussione: l’evento «rimane una realtà assolutamente prioritaria anche lì», conferma Quinn.

A garantire un rapporto diretto fra Ascona e New Orleans è il musicista, docente e produttore Adonis Rose. Già direttore della New Orleans Jazz Orchestra, e vincitore di un Grammy, Rose si occupa della programmazione delle band in visita da oltreoceano. È poi Quinn a completare il programma con artisti svizzeri e internazionali.

Nel raccontare il jazz in tutte le sue sfumature, JazzAscona non si accontenta di mantenere il suo formato ma, anzi, continua a rinnovarsi. «Reinventare il prodotto» è un problema che si è già posto qualche anno addietro, segnala Quinn, «ma non ci viene difficile, perché New Orleans è una città assolutamente viva». Ciò porta sempre nuova linfa creativa alla manifestazione e permette di avere in cartellone espressioni della scena contemporanea.

Quinn ha parole di elogio anche per Ascona, un’intera comunità che si attiva molto velocemente per ospitare il festival nelle migliori condizioni possibili: «Ognuno qui dà una mano a svolgere nel migliore dei modi l’allestimento e lo svolgimento degli spettacoli».

Che sia appassionato di musica, desideroso di trascorrere una serata fra i vicoli e le rive del lago o semplicemente curioso, quello di JazzAscona è un pubblico trasversale. Merito anche, fa presente Quinn, della scelta di rendere gratuiti i concerti e workshop, presa qualche anno fa. Gli organizzatori vorrebbero confermare questa scelta anche in futuro per continuare a richiamare pubblico giovane e attirare le famiglie, che possono godersi concerti di livello con una spesa contenuta. Alla base di questa accessibilità c’è sempre lo scopo principe di un evento musicale come quello asconese: condividere e favorire nuove scoperte musicali.

I concerti del fine settimana in diretta su Rete Due:

-Ali Affleck and The Traveling Janes (4 luglio, ore 19:30);
-Syncopation Society Orchestra (4 luglio, ore 21:45).

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JazzAscona 2026: un bilancio con Nolan Quinn (Montmartre, Rete Due)

RSI Cultura 01.07.2026, 16:00

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  • Lucia Bentoglio

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