Ticino e Grigioni
GUIDA ALLA MONTAGNA 5/5

Dalle segnalazioni ai lavori, la gestione dei sentieri in Ticino

L’intervista a Stefano Olgiati, responsabile tecnico dei tracciati escursionistici di TicinoSentieri

  • Oggi, 07:20
Un sentiero escursionistico chiuso fotografato durante una giornata autunnale sopra Bettmeralp, nel Canton Vallese, in Svizzera, lunedì 23 settembre 2019

Un sentiero escursionistico chiuso fotografato durante una giornata autunnale sopra Bettmeralp, nel Canton Vallese, in Svizzera, lunedì 23 settembre 2019

  • Keystone
Di: Giuditta Wiesendanger 

Quando un sentiero viene chiuso in Ticino, entra in azione un sistema coordinato che coinvolge diversi attori. Stefano Olgiati, responsabile tecnico dei sentieri escursionistici di TicinoSentieri, spiega come funziona la rete che mantiene percorribili i percorsi del Canton Ticino.

TicinoSentieri è l’associazione che sorveglia e pianifica la rete sentieristica del Canton Ticino. L’associazione gestisce anche le segnalazioni di chiusura e di danni, come piante cadute o impedimenti segnalati dagli escursionisti stessi. “Facciamo un po’ il punto d’unione tra l’esigenza degli enti turistici di mettere a posto un sentiero, la riparazione, la ricostruzione e gli interessi del Cantone”, ha spiegato Olgiati.

Perché chiudono i sentieri

La chiusura di un sentiero avviene principalmente per garantire la sicurezza degli escursionisti. “Se c’è, dopo una tempesta, un evento straordinario, un distacco di materiale, una caduta massiccia di alberi che vanno ad impedire la percorribilità del sentiero stesso, tramite l’ente turistico di zona ci arriva la segnalazione”, ha spiegato Olgiati. La collaborazione tra i vari enti permette di definire tempi e modalità di intervento.

Oltre alle segnalazioni dalle Organizzazioni Turistiche Regionali (OTR) ci sono anche quelle fatte da chi attraversa i sentieri e compila il formulario online dove è possibile indicare un tratto inagibile o danneggiato.

Un caso concreto è rappresentato dalla chiusura, sul Monte Generoso, del sentiero che da Bellavista porta ad Arogno, attualmente chiuso a causa dei danni provocati dagli eventi temporaleschi di marzo e aprile. Come ha spiegato il responsabile tecnico, il sentiero è stato interessato da una massiccia caduta di alberi e, per garantire la sicurezza degli escursionisti, si è reso necessario chiuderlo. In questi giorni sono in corso i lavori di taglio e sgombero delle piante cadute per consentirne la riapertura.

Per il sentiero Bellavista–Arogno non è stato possibile organizzare una deviazione. La massiccia caduta di alberi interessa infatti quasi tutto il tratto colpito, ha precisato Olgiati, escludendo la possibilità di individuare un percorso alternativo sicuro. In generale, però, quando le condizioni lo permettono, si cerca sempre di predisporre una deviazione segnalata, così da consentire agli escursionisti di proseguire il proprio itinerario.

Non solo gli eventi naturali causano chiusure

“Ci sono anche interventi dove sono enti terzi che fanno richiesta di chiusura: potrebbe essere un’azienda forestale che fa un taglio nel bosco, un comune,” ha spiegato Olgiati. “Anche un privato che costruisce un edificio può avere necessità di utilizzare il sentiero come pista di cantiere”.

Come vengono indicate le chiusure

Le chiusure vengono indicate sia online, sia sul territorio. La segnaletica può variare: a volte viene utilizzato un nastro o dei picchetti, altre volte solo un cartello. “Sul palo c’è il cartello di chiusura con l’indicazione del tratto chiuso, da quando a quando, per quale motivo e poi la deviazione se c’è da intraprendere”, ha precisato Olgiati.

Chi paga?

I costi di ripristino variano secondo i casi. Si possono attingere sussidi federali, con partecipazione dei Comuni, oppure è l’Organizzazione Turistica Regionale di riferimento a farsi carico delle spese.

Le condizioni di pianificazione, la cartellonistica e la segnaletica sono disciplinate dall’Ufficio federale delle strade (USTRA) tramite Sentieri Svizzeri. “I sentieri sono praticamente delle strade, vengono gestiti come fossero una strada cantonale, un’autostrada. Siamo all’ultimo stadio della gerarchia”, ha spiegato Olgiati.

Nel 2024, il Parlamento ha approvato una mozione del consigliere agli Stati Daniel Fässler per rafforzare il sostegno alla gestione dei boschi di fronte ai cambiamenti climatici. La misura prevede un aumento di 25 milioni di franchi all’anno dei contributi federali destinati ai boschi.

Pur non finanziando direttamente i sentieri escursionistici, questi fondi aiutano a realizzare interventi come il taglio di alberi pericolanti, la messa in sicurezza delle aree boschive e la cura delle foreste attraversate dai percorsi escursionistici.

I sentieri come patrimonio comune

Qualche anno fa sono stati coinvolti dei soci volontari per censire la segnaletica presente lungo la rete escursionistica ticinese. “Abbiamo chiesto ai nostri soci: se fate un’escursione, fate la foto, ce la mandate con le coordinate e noi la inseriamo nella nostra banca dati”, ha raccontato Olgiati. “Oggi questa informazione è molto utile perché possiamo capire che indicazione è montata sul palo e se dobbiamo fare dei correttivi”.

Nel 2022, TicinoSentieri aveva rilevato che gran parte dei circa 5’470 cartelli segnaletici presenti lungo i 4’700 km di sentieri del Canton Ticino era stata installata nel corso di decenni, spesso prima dell’introduzione degli strumenti digitali oggi utilizzati per la gestione della rete.

Con il passaggio a un nuovo sistema informatico sviluppato a livello federale, è emersa la necessità di verificare sul terreno la posizione e il contenuto effettivo di ogni cartello. Nel frattempo erano infatti cambiati toponimi, coordinate cartografiche, percorsi ufficiali e persino il territorio stesso a causa di frane, nuove strade o zone protette.

Guida alla montagna
Il documentario RTS “La Suisse au fil des sentiers” del 20.07.2026
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