Alcuni agenti di sicurezza di Securitas e Prosegur hanno dato mandato all'Organizzazione cristiano sociale ticinese (OCST) per aprire una vertenza contro le due società, accusate di non garantire a tutto il personale impiegato a ore un salario sufficiente per la sussistenza. Lo scorso 30 giugno si è infatti tenuta l’assemblea degli agenti presso la sede dell’OCST durante la quale sono state denunciate condizioni contrattuali atipiche rispetto al quadro lavorativo cantonale.
"Principalmente gli agenti lamentano una pianificazione decisamente troppo elastica e difficoltà anche nel rimborso chilometrico e nel rimborso del materiale d’uso", ha dichiarato Robertino Bai, rappresentante del sindacato.
"La cosa a me sorprende parecchio, perché sui 364 collaboratori che abbiamo come Securitas SA non sono al corrente di pendenze in questo senso. Si tratta, da quel che mi sembra di capire, di casi singoli e così vanno trattati, quindi non penso che si possa delineare una regola generale", questa la reazione Stefano Moro, direttore regionale di Securitas.
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