Diverse centinaia di persone sono scese in piazza sabato a Bellinzona per protestare contro la decisione del Consiglio di Stato ticinese di introdurre un contributo per le cure a domicilio direttamente a carico dei pazienti (50 centesimo ogni 5 minuti, per un massimo di 15 franchi al giorno).

In piazza a Bellinzona per le cure a domicilio
Il Quotidiano 18.04.2026, 19:00
Una decisione definita ingiusta e pericolosa - soprattutto per i pazienti più anziani e dai mezzi economici limitati - ma che il Governo aveva confermato nonostante le 20’000 firme contrarie raccolte nel giro di pochi giorni da una petizione. La questione verrà discussa presto anche in Gran Consiglio.
La misura è contestata dall’Alleanza per i diritti dei pazienti e dalla sinistra. Copresidente del Partito socialista ticinese, Fabrizio Sirica ha detto alla RSI che “ci sono grandi spazi di manovra nell’ambito dei controlli. Abbiamo sentito di un abuso quasi generalizzato con le regole attuali, ma lì bisogna intervenire e non sui pazienti che sono l’ultima ruota del carro, l’anello più debole”.
Fra i partecipanti, anche operatori del settore, che hanno sottolineato come molti pazienti abbiano chiamato per ridurre i passaggi nelle loro case, o chiedano ormai - in occasione di ogni visita - di fare in fretta perché la fattura non lieviti troppo.








