Giulia Santambrogio è un’artista tessile residente a Lugano che lavora principalmente all’uncinetto, una tecnica che per lei offre infinite possibilità di creazione. Il suo lavoro prende forma a partire da tessili di seconda mano: materiali ereditati da una vecchia merceria di famiglia o raccolti grazie alle persone che fanno parte del suo mondo. Con questi elementi realizza abiti performativi, capaci di raccontare storie e memorie che vanno oltre la loro funzione originaria.
Una scelta insieme politica ed emotiva che, da un lato, le consente di lavorare con la propria eredità — intesa come materia e sapere — e, dall’altro, riflette il desiderio di portare avanti una pratica artistica ecologica e consapevole.



