Cinema

Due donne allo specchio

“May December” di Todd Haynes è ispirato ad una storia realmente accaduta e ci regala le grandi prove interpretative di Julianne Moore e Natalie Portman

  • 11 aprile, 14:20
  • 12 aprile, 09:41
  • CINEMA
May December
Di: Alessandro Bertoglio

“May December”, di Todd Haynes (scritto con Sammy Burch e Alex Mechanik) è ispirato ad una storia vera. Anzi vi si adagia proprio sopra, cambiando i nomi e poco altro. Ed è forse bene partire dalla realtà. Siamo nel 1996 quando l’insegnante Mary Kay Letourneau, 34 anni, inizia una relazione sessuale con Vili Fualaau, 12 anni, che in precedenza era stato uno dei suoi studenti. La donna viene arrestata nel 1997, viene processata e dichiarata colpevole per abuso sessuale nei confronti di un minorenne. Condannata a 6 anni di reclusione, in attesa della sentenza la donna diede alla luce una figlia, concepita proprio con Fualaau. La condanna viene ridotta, grazie ad una serie di attenuanti e un patteggiamento (che imponeva come condizione che la donna non contattasse più il ragazzo) ma quando i due vengono di nuovo sorpresi insieme dalla Polizia, Mary Kay viene rispedita in prigione per scontare il resto della pena, e sempre in carcere dà alla luce la loro seconda figlia. Scontata la condanna nel 2004 viene liberata e nel 2005, sposa l’ormai 22enne Fualaau: un’unione durata fino al 2019, un anno prima della morte di Mary Kay Letourneau per un tumore.

May December

Spoiler 11.04.2024, 13:30

“May December” è dunque la rilettura in fiction di una storia vera: Julianne Moore è Gracie Atherton-Yu, donna divenuta tristemente celebre per aver sposato Joe Yu (Charles Melton), di 23 anni più giovane di lei, dopo una storia che è praticamente quella sopra descritta. Il film di Haynes introduce nella narrazione la figura di Elizabeth Berry (Natalie Portman), un’attrice che dovrà interpretare sullo schermo il ruolo di Gracie: per prepararsi al ruolo, Elizabeth chiede e ottiene il permesso di passare un periodo ospite da Gracie e Joe sulle coste del Maine (la vicenda originale si svolge nello Stato di Washington, nei dintorni di Seattle). La coppia, che oltre alla prima figlia, ha avuto due gemelli che stanno per terminare il liceo, trascorre il suo tempo rileggendo alcuni vecchi giornali sui cui è riportata la storia (quella che ha ispirato il film) dialogando, vivendo e “sbirciando” la quotidianità della famiglia, analizzando le dinamiche fra genitori e figli che, ovviamente, vivono questa sorta di intrusione con crescente fastidio.

Diretto egregiamente da Todd Haynes, un maestro nel raccontare le relazioni strane e difficili al cinema, “May December” si avvale di un cast straordinario nel quale le due protagoniste spiccano ancora una volta per la loro straordinaria opera interpretativa. Nella fattispecie di due personaggi difficili e articolati: da un lato una donna sopra le righe che ha costruito la sua famiglia partendo da una relazione impropria e scandalosa, dimostrando però amore ed attaccamento vero al ragazzo oggetto delle sue attenzioni morbose. Dall’altro una donna completamente diversa, realizzata e famosa, che vuole indossare i panni della controparte per provare -forse- le emozioni che nella realtà non ha mai conosciuto con così tanta forza, al punto di arrivare ad un limite estremo. Il tutto sfocia in un film a tratti morboso, pieno di maschere da indossare a seconda delle necessità, quasi ossessivo ma capace di far discutere e riflettere catturando l’essenza e le complicazioni della vita reale.

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