Cristianesimo

Vangelo secondo Trump? La Bibbia conquista l’America

Record di vendite negli Stati Uniti, un mix esplosivo di politica, fede e ricerca di stabilità

  • 59 minuti fa
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  • Keystone
Di: Rod 

Cresce in modo sorprendente negli Stati Uniti il mercato della vendita della Bibbia. Il 2024 ha segnato il miglior risultato degli ultimi vent’anni e le stime indicano che il 2025 potrebbe superarlo. Dall’inizio dell’anno, infatti, sono già state vendute circa 18 milioni di copie, con un picco di 2,4 milioni solo nel mese di settembre, in seguito all’uccisione di Charlie Kirk, attivista conservatore e fondatore di Turning Point USA, avvenuta durante un intervento all’università dello Utah.

Ne parlano in ampi servizi diversi quotidiani americani - in Italia anche Primaonline - che spiegano come questo fenomeno stia assumendo proporzioni eccezionali, sottolineando che la crescita non è episodica ma parte di un trend iniziato già nel 2021.

Un trend senza precedenti

Secondo Brenna Connor, analista di Circana BookScan, si è passati dai 9,7 milioni di copie vendute nel 2019 ai 14,2 milioni del 2023 (+46% in quattro anni), fino ai 13,7 milioni del 2024 (+22% rispetto all’anno precedente). Un incremento ben superiore alla crescita generale del mercato librario, che nello stesso periodo si è fermata intorno all’1%.

Tra le edizioni più richieste figurano l’English Standard Bible, la Adventure Bible per bambini, la She Reads Truth Bible pensata per un pubblico femminile e la New Living Translation, caratterizzata da un linguaggio semplice e supportata da un’app di studio.

Giovani e neoconvertiti protagonisti

I rivenditori segnalano che gran parte degli acquirenti sono giovani e nuovi credenti. Kelli Malm, responsabile della libreria Christian Connection in Illinois, ha osservato un ulteriore aumento delle vendite dopo la morte di Kirk, evento che avrebbe spinto molti ragazzi a riavvicinarsi alla Chiesa. Alcune comunità cattoliche, come la Newman Ministry, hanno registrato un incremento delle presenze fino al 15%.

Parallelamente cresce anche il numero dei cosiddetti “lettori della Bibbia”, ovvero coloro che consultano le Scritture almeno tre volte l’anno al di fuori delle celebrazioni religiose: il 41% della popolazione, contro il 38% dell’anno precedente. Tra questi, il 36% appartiene alla Gen Z e il 39% ai Millennials, secondo il report State of the Bible dell’American Bible Society.

Fede, politica e ricerca di speranza

Il voto cattolico ha avuto un ruolo decisivo nelle presidenziali del 2024, con percentuali molto alte tra i cattolici bianchi. La scelta di Donald Trump di candidare come vicepresidente J.D. Vance, cattolico neoconvertito, è stata considerata strategica.

Il teologo Massimo Faggioli ha evidenziato come il sostegno cattolico a Trump rifletta una trasformazione interna al cattolicesimo americano: una frattura generazionale e una maggiore vicinanza dei giovani a valori conservatori, tra cui la lotta all’aborto e all’immigrazione “incontrollata”, percepita da molti come espressione della cultura “woke”.

Bethany Martin, manager della Faith & Life Bookstore in Kansas, ha spiegato al Wall Street Journal che la crescita delle vendite è legata anche alla secolarizzazione e alla crisi della famiglia come istituzione, che spinge molti a cercare nuovi punti di riferimento.

«Molti acquirenti cercano speranza di fronte a un mondo percepito come in rovina, e la trovano nella Bibbia», ha affermato Martin. Jeff Crosby, presidente dell’Associazione degli editori cristiani evangelici, ha aggiunto che l’instabilità politica e sociale, insieme al timore della guerra, alimentano il bisogno di rassicurazioni e di fede.

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Laser 20.02.2025, 09:00

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