Locarno 75

Una passeggiata a ritroso nella storia del festival di Locarno

L’attesa 75esima edizione del Locarno Film Festival debutta mercoledì 3 agosto.

Sulla storia della kermesse locarnese, Lorenzo Buccella ha realizzato un documentario ricco di aneddoti e costellato da preziose immagini d'archivio (con la regia di Chris Guidotti e la produzione di Michael Beltrami).

Locarno Confidential: Locarno 75: con un montaggio serrato che si trasforma in passeggiata attraverso la stessa città di Locarno, il documentario narra – in ordine non per forza cronologico – singoli eventi che, edizione dopo edizione, hanno contribuito a creare quell’identità locarnese che da sempre rende il Festival riconoscibile pur nelle sue continue innovazioni: le aperture ai giovani negli anni della contestazione attorno al 1968, la nascita nel 1971 di una Piazza Grande trasformata in sala cinematografica a cielo aperto, un giovane Spike Lee che bloccato dalla paura del pubblico ha bisogno di una spinta per salire sul palco e un Pier Paolo Pasolini che non appena arriva in Ticino viene investito dalle polemiche sui suoi film.

Locarno Confidential: Locarno 75” – spiega Lorenzo Buccella – “racconta i 75 anni del Locarno Film Festival attraverso le tante singole storie che ne hanno segnato il percorso. Un percorso che ho iniziato a indagare attraverso le ricerche fatte per la stesura del libro “Locarno On / Locarno Off” (edizioni Casagrande): aneddoti, materiali d’archivio e interviste in presa diretta, qui trasformati in un documentario che si ripropone di rileggere il quadro complessivo della storia locarnese attraverso tanti singoli tasselli che aggiungono una luce a quanto già noto: dalla prima edizione, allestita in soli tre mesi a Locarno dopo che Lugano attraverso una votazione popolare decide di abbandonare la propria rassegna cinematografica, passando per le tante scoperte del cinema neorealista italiano prima e della Nouvelle vague francese dopo, fino all’arrivo di una star come Marlene Dietrich che per obbligo contrattuale nel 1960 rimarrà zitta per tutta la serata di gala al Grand Hotel.”

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