Vittorio Gassman

Il mattatore, tra teatro e commedia

Il 29 giugno 2000 muore Vittorio Gassman. Nato il 1 settembre del 1922 a Genova, è stato uno dei più grandi attori teatrali italiani, sebbene amato soprattutto per le sue straordinarie interpretazioni cinematografiche che lo hanno visto esibirsi al fianco dei più famosi attori della Commedia all’Italiana come Sordi, Tognazzi, Manfredi e Mastroianni.

Soprannominato "il mattatore", a seguito del successo dell’omonimo programma televisivo in onda sulla RAI nel 1959, la carriera cinematografica di Gassman trova il suo apice negli anni Sessanta. Sulla scia del clamoroso successo ottenuto nel 1958 con “I soliti ignoti” di Mario Monicelli, gira “La grande guerra”, “Il sorpasso”, “I mostri e “L’armata Brancaleone”. Tra i suoi successi ricordiamo anche “C’eravamo tanto amati”, “Profumo di donna”  e “La cena” di Ettore Scola. 

L’interpretazione del pugile suonato e balbuziente in “Peppe er Pantera” instaura un legame di simpatia col pubblico cinematografico. Legame che crescerà a dismisura negli anni ’70, periodo a partire dal quale la sua fama acquisterà una dimensione internazionale, grazie soprattuto alle su interpretazioni nel film di  Altman, nella pellicola satirica “Un matrimonio” (1978) e nel film fantascientifico “Quintet” (1979).

Dalle Teche RSI vi proponiamo un ritratto di Gassman, a cura di Claudio Fava (Archivi RSI, 27.12.2003).

Vittorio Gassman: la fabbrica dei sogni

Vittorio Gassman: la fabbrica dei sogni

A cura di Claudio G. Fava (Archivi RSI, 27.12.2003)

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