Librerie fantastiche

Arriva la “Libretta”, la libreria in bicicletta!

A Milano c’è un libraio che sfida Amazon: con una cargo bike speciale, vende libri in strada o li consegna a casa dei clienti il più velocemente possibile

  • Oggi, 12:00
La Libretta

La Libretta

  • Gruppo Facebook Largo Mahler
Di: Stefano Roncoroni/Nero su Bianco 

Luca Ambrogio Santini non ha dubbi: la sua è la libreria più piccola del mondo! Potrebbe entrare nei Guinness World Records? Forse, è grande come la cassa rossa che porta davanti al manubrio della sua “Libretta, la libreria in bicicletta”. Ma c’è un piccolo-grande trucco: il cassone si apre e si trasforma in un espositore da strada con tanti ripiani. Geniale: è una libreria piccola, ma non così piccola come si potrebbe pensare!

Alla trasmissione Nero du Bianco racconta: «Ho solo due metri e mezzo di spazio espositivo, la mia scelta deve essere molto puntuale.  Anche perché i libri pesano e io me li devo portare in giro in bicicletta!»

I libri che ci sono sulla mia “Libretta” sono spesso di case editrici indipendenti, perché i libri delle grandi case editrici li si può trovare al supermercato

Luca Ambrogio Santini

La libreria in bicicletta di Luca Santini nasce nel 2013. È un punto vendita, mobile, e anche un modo per consegnare velocemente i libri nelle case dei clienti. Spesso staziona davanti ad una lavanderia lavasecco di Via Conchetta a Milano. E non è un caso: in quel locale c’era la sua libreria, un pezzo di storia della zona, la “Libreria Largo Mahler”, una sorta di baluardo dell’editoria indipendente che ha dovuto chiudere, per motivi economici, 12 anni fa.

«Ricominciai subito con una bicicletta normalissima, a due ruote, con un piccolo carrellino dietro, per fare consegne e tenermi i miei clienti affezionati, che continuavano a ordinarmi i libri. Dopo un anno e mezzo circa, pensai di trasformare la mia “libreria” mobile, in una cargo bike, che ho chiamato “Libretta, libreria in bicicletta”».

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La Libretta (Nero su Bianco, 11.1.2026)

RSI Cultura 30.01.2026, 10:00

Quello che colpisce del nostro “libraio a pedali”, non è solo il suo strano negozio su ruote, ma è la sua attenzione ai clienti, ai loro bisogni di lettura: spesso li conosce personalmente, sa i loro gusti di lettura, ricorda i paesi del mondo dove sono stati. E poi, apre i libri davanti a loro, racconta le storie contenute fra le pagine, con una passione e un trasporto che ormai si vedono raramente nei punti vendita normali.

«Il libraio si vede anche dalle scelte che fa. La vetrina del libraio indipendente è importantissima, la mia “Libretta” è tutta una vetrina! Quindi, io non posso portare libri inutili. E raramente io ho libri appena usciti: sono sempre dei “longseller”, dei libri che mi piacciono, che voglio portare in giro.

Mi viene ordinato un libro alle 10, alle 11 sono dal fornitore, alle 12 l’ho già consegnato: sfido Amazon a essere più veloce di così!

Luca Ambrogio Santini

È chiaro che i colossi della grande distribuzione online possono continuare a dormire sonni tranquilli. La Libretta non potrà mai fare grandi numeri e impensierirli davvero. Ma questa immagine di una guerra di mercato stile Davide contro Golia, a Luca Ambrogio Santini piace tanto. È anche il presidente di “LIbriSottoCasa”, associazione che raggruppa trenta librerie meneghine indipendenti sotto il motto “Librai, non venditori di libri!. E sorridendo conclude: «Perché i clienti scelgono la mia opzione invece di Amazon? Amazon ha la stessa funzione: ordini un libro e ti arriva a casa. Ma volete mettere che arrivi consegnato da un libraio, invece che da un postino?».

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Biblioteche e librerie

Moby Dick 31.05.2025, 10:00

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  • Sabrina Pisu

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