Madre toscana, padre friulano, tante estati passate in Alto Adige in gioventù. Però il suo domicilio attuale è in Ticino, ad Arogno: spostarsi fra culture diverse, essere spesso in viaggio fra nord e sud sono cose ben presenti nel DNA di Valentina Giuliani.
“Amo fare esperienze che mi portino fuori dal mondo che io conosco: ho voluto mettere su carta questa esperienza del viaggio, concepito non come il modo più veloce per andare da una destinazione a un’altra, ma come occasione di incontro di conoscenza, sia dei luoghi ma anche delle persone”.
“TranSiti” è il nuovo libro della scrittrice e docente Valentina Giuliani (Armando Dadò editore). Le storie che racconta si muovono lungo la linea ferroviaria, in un viaggio immaginario da Milano a Zurigo: “Poi il fischio del capostazione e la locomotiva che pian piano se ne va, la nostalgia di chi resta, la nostalgia di chi parte, i baci appassionati degli innamorati che si separano, l’affetto dei parenti che si ritrovano, i tanti dialetti che si incontrano, le voci d’Europa che si mescolano.”
Il libro, arricchito con le fotografie di Barbara Fässler, è il terso tassello di una trilogia dedicata a differenze culturali tra nord e sud, a luoghi geografici precisi che diventano cornici di racconti. I primi due libri di questa serie sono “Il Museo degli amori perduti” e “La Biblioteca umana”, entrambi editi da Dadò.



