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Peter-Lukas Graf, leggenda del flauto

Il maestro svizzero, spentosi a 96 anni, lascia un’eredità che continua a risuonare nelle sale da concerto e nelle generazioni di flautisti che ha formato

  • Oggi, 13:00
Peter-Lukas Graf

Peter-Lukas Graf

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Di: Parade/Ste 

La morte di Peter‑Lukas Graf ha riportato a galla l’eredità luminosa di un artista che ha riscritto il destino del flauto moderno. Il celebre musicista svizzero si è spento il 31 dicembre 2025, alla vigilia del suo 97° compleanno. Nato a Zurigo il 5 gennaio 1929, Graf ha iniziato la sua straordinaria carriera di flautista durante gli studi secondari. A soli 13 anni, dopo l’esecuzione di un concerto di Mozart, fu definito dal Tages-Anzeiger di Zurigo come un “miracolo del flauto”.

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Peter-Lukas Graf

Addio a Peter-Lukas Graf, leggenda del flauto

RSI Rete Due 05.01.2026, 09:43

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  • Barbara Tartari

Formazione e primi successi

Su consiglio del suo maestro André Jaunet, Graf proseguì gli studi al Conservatorio Nazionale di Parigi con il leggendario Marcel Moyse. Nel 1949 ottenne il primo premio di flauto nella classe di Roger Cortet e l’anno successivo il diploma in direzione d’orchestra
.Il suo primo grande successo internazionale arrivò a 21 anni con l’incisione del Concerto per flauto e orchestra di Jacques Ibert, che diede il via a una brillante carriera come solista e musicista da camera.

Una carriera poliedrica

Oltre all’attività di flautista, Graf coltivò la passione per la direzione d’orchestra. Tra i 30 e i 40 anni fu direttore stabile all’Opera di Lucerna e ospite di numerose orchestre sinfoniche svizzere e internazionali. Dal 1973 è stato professore alla Basel Academy of Music, tenendo masterclass in tutto il mondo. Il suo impegno nell’insegnamento è stato fondamentale per la formazione di numerosi musicisti.

Un lascito prezioso

Peter-Lukas Graf lascia un’eredità preziosa non solo come interprete, ma anche come revisore e arrangiatore di partiture. La sua vasta discografia, premiata più volte, comprende un ampio repertorio registrato soprattutto per l’etichetta svizzera Claves.
Con la scomparsa di Graf, la comunità musicale perde un vero maestro. La sua voce continuerà però a vivere attraverso le sue registrazioni, i suoi scritti e i numerosi musicisti che ha formato, trasmettendo l’idea che la musica è soprattutto un atto di condivisione.

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