Ci sono storie che sembrano scritte dal destino, altre che nascono da un gesto di ostinazione. Quella di Radio Morcote International appartiene alla seconda categoria: una radio nata in pieno lockdown, quando il Ticino era chiuso in casa e il silenzio sembrava più forte della musica. Ma la sua storia comincia molto prima, su una nave che ondeggiava nel Mare del Nord. Perché Grant Benson, fondatore di Radio Morcote, da giovane ha lavorato proprio sulla Ross Revenge, la nave-mito di Radio Caroline. È lì che ha imparato cosa significa fare radio senza chiedere permesso.
Il 25 dicembre 2025, il legame fra le due radio si è concretizzato: Radio Morcote è salita sulla Ross Revenge per una trasmissione speciale: è stata la prima volta che Radio Caroline ha aperto i suoi studi a un’altra emittente. Un gesto che somiglia a un passaggio di testimone, un ponte tra due emittenti che condividono lo stesso DNA: libertà, indipendenza, musica senza filtri.
La leggenda di Radio Caroline nasce nel 1964, quando Ronan O’Rahilly decide di sfidare il monopolio della BBC. Compra una nave, la trasforma in una stazione radio e la ancora in acque internazionali. Da lì trasmette la musica che la BBC ignorava: Rolling Stones, Beatles, Who. «Not Fade Away» apre le trasmissioni, e non è solo un titolo: è una promessa. Caroline non svanirà. E non svanisce nemmeno quando il governo britannico tenta di spegnerla con una legge su misura. Continua a trasmettere, diventando un simbolo di resistenza culturale. Una storia che al cinema ha ispirato I Love Radio Rock.
È su quella stessa nave che Grant Benson è tornato a Natale. «Toccare quelle apparecchiature mi ha fatto sentire di nuovo giovane», racconta. «Era come tornare sui banchi di scuola». Per Daniela Moroni, cofondatrice di Radio Morcote, l’emozione è stata immediata: «Quando sono salita ho pianto. Radio Caroline rappresenta la musica che ascoltiamo, un’epoca che ha lanciato le radio del mondo».
Ma il legame non è solo biografico. È filosofico. Radio Morcote nasce con lo stesso spirito di Radio Caroline: fare radio quando non è scontato farla, e farla a modo proprio. «Radio Morcote nasce dal territorio, ma guarda oltre i confini», dice Daniela. «Il Ticino è la nostra radice, l’apertura internazionale la nostra vocazione». È esattamente ciò che Caroline fece negli anni Sessanta: parlare a un Paese intero da un punto minuscolo del mare.
Ospiti di PrimaOra, Benson e Moroni hanno raccontato l’avventura sulla Ross Revenge. «Ci è piaciuto portare un po’ del Ticino in Gran Bretagna», racconta Grant. «Abbiamo suonato anche i Gotthard». Un gesto semplice, ma simbolico: come se la piccola radio ticinese stesse dicendo alla grande radio pirata che la sua eredità è viva, che qualcuno la sta portando avanti dall’altra parte delle Alpi.

L'avventura di Radio Morcote
Prima Ora 08.01.2026, 18:00
Oggi non c’è più bisogno di sfidare la legge per trasmettere rock. Ma lo spirito ribelle, quello sì, serve ancora. «La tecnologia ci ha aiutato a essere su Radio Caroline e trasmettere in contemporanea sulle due emittenti», dice Daniela. Eppure, nonostante fibre ottiche e streaming, la magia resta la stessa: una voce che attraversa il mare, una canzone che unisce luoghi lontani, una radio che non si limita a trasmettere ma racconta.
L’avventura di Radio Morcote sulla Ross Revenge non è stata solo un omaggio al passato. È stata la conferma che la radio indipendente non è un ricordo: è un modo di stare al mondo. E che, da un piccolo studio in Ticino o da una nave ancorata nel Mare del Nord, la libertà di fare radio continua a viaggiare sulle onde.

