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To Athena, alla ricerca della magia perduta

Nel nuovo album della cantautrice lucernese, la riscoperta della luce interiore e una nuova fiducia nel nel futuro

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To Athena - Have I lost my magic?

Confederation Music 05.07.2026, 19:30

  • Vera Joder
Di: Confederation Music/RigA 

«Ho perso la mia magia?», si chiede To Athena nel suo ultimo album, Have I Lost My Magic? (Mouthwatering Records).

È un’opera personale e audace in cui un’estetica sonora, calda e avvolgente (arpa, archi e grandi arrangiamenti per band) fa da sfondo a una narrazione introspettiva che racconta la riscoperta di una magia interiore che sembrava perduta.

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  • Vera Joder

Have I Lost My Magic? contiene 12 canzoni che invitano all’introspezione e alla guarigione, con uno scopo: riscoprire la propria luce interiore. La propria magia. Tra queste, anche Collide, scelta per una campagna di Greenpeace e diventata “live performance” in una grotta del ghiacciaio del Morteratsch. «Ero esaltata, ci tenevo», ricorda. «Potevo sostenere pienamente Greenpeace, schierarmi e richiamare l’attenzione sul tema del riscaldamento globale». Ancora oggi si emoziona al ricordo: «Aver potuto legare la mia musica a un messaggio è stato un dono immenso per me».

Collide, in origine, era ispirata al suo esaurimento: «Me l’avevano diagnosticato circa tre anni fa, e ripensandoci ne sono grata, perché ho dovuto superare i miei limiti per scoprirlo». Capire di non poter andare sempre a mille, che fare musica è un privilegio ma servono comunque delle pause, le ha permesso di assumere una nuova prospettiva sulle cose. «Ora sto alla grande, ma quella diagnosi mi ha costretta a cambiare la mia vita ed è stato un bene», racconta.

Dentro Have I Lost My Magic?, To Athena parla apertamente di sopraffazione, vulnerabilità e del desiderio di connessioni autentiche. Sono temi alimentati da relazioni interpersonali vissute, dal burnout e dagli abusi. La cantautrice lucernese volge uno sguardo discreto e fiducioso verso il futuro, con un’estetica cinematografica velatamente vintage e nostalgica che è diventata marchio di fabbrica di un pop da camera che fa grandi numeri e raccoglie consensi all’estero.

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