Città di domani

Città più verdi per un futuro sostenibile: il progetto Pappus svela la biodiversità urbana

Uno studio condotto a Zurigo, Ginevra e Lugano mostra come la varietà di piante e la gestione degli spazi verdi possano trasformare le città in ecosistemi più resilienti

  • Ieri, 10:00
Biodiversità urbana
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Di: Alphaville/EBo 

Con l’aumento delle temperature, le isole di calore e la perdita di biodiversità, le città sono chiamate a ripensare il loro rapporto con la natura. Aree verdi urbane come giardini, orti e parchi non sono solo luoghi di svago, ma veri e propri alleati contro il cambiamento climatico. È questa la premessa del progetto Pappus, avviato nel 2023 da un gruppo interdisciplinare.

Lo studio ha analizzato tre città svizzere - Zurigo, Ginevra e Lugano - selezionate per le loro caratteristiche comuni (laghi, colline) ma anche per le differenze culturali e linguistiche. «Abbiamo scelto queste città per capire se la cultura e le scelte sociali influenzano la biodiversità urbana», spiega Marco Moretti, responsabile del progetto Pappus. «È la prima volta che si affronta una ricerca su più città, considerando cinque tipologie di verde: giardini privati, giardini familiari, parchi pubblici, verde condominiale e aree seminaturali».

I risultati sono sorprendenti: oltre 1’100 specie di piante censite, con solo il 25% comune alle tre città. «Contrariamente a quanto si pensava, le città non omogeneizzano la flora, ma la diversificano», sottolinea Moretti. La gestione degli spazi gioca un ruolo cruciale: «Più intensiva è la manutenzione - tagli frequenti, robot rasaerba - più si riduce la biodiversità. Al contrario, una cura attenta e differenziata favorisce piante e insetti impollinatori».

Il progetto evidenzia anche un cambiamento culturale: «Si nota uno sforzo da parte delle amministrazioni per aumentare la varietà, ad esempio lasciando crescere prati spontanei», racconta Moretti. Tuttavia, permangono contraddizioni: «Accanto a chi apre il giardino alla natura, troviamo chi delega tutto ai robot. La sensibilità cresce, ma non è uniforme».

Qual è allora il consiglio per i cittadini? «La parola magica è diversità», conclude Moretti. «Diversità negli habitat, nelle piante, nella gestione. Creare piccoli spazi per orto, prato e fiori, comunicare con i vicini, aprire le porte alla condivisione. Ogni giardino non è un’isola: insieme possiamo costruire quartieri più vivi e resilienti».

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Il progetto Pappus

Alphaville 02.01.2026, 11:05

  • Ti-Press / Benedetto Galli
  • Cristina Artoni

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