L’Illuminismo viene spesso raccontato come il trionfo della ragione e la nascita della scienza moderna. Eppure, una parte di questa storia - legata all’invisibile e alle donne - è rimasta ai margini.
È in questo spazio dimenticato che si inserisce la figura di Franz Anton Mesmer. Nella seconda metà del XVIII secolo il medico tedesco teorizzò l’esistenza di un fluido invisibile, chiamato magnetismo animale, che attraversava l’universo e metteva in relazione gli esseri umani. Questo fluido poteva essere canalizzato da persone dotate di capacità particolari per curare i malati.
Manipolando questi fluidi, il medico curava i pazienti, i quali durante il processo cadevano in una sorta di trance - chiamata stato di sonnambulismo - sotto il controllo del magnetizzatore. In questo stato, la persona manifestava facoltà straordinarie: diagnosticare malattie, leggere con gli occhi coperti, comunicare con il regno dei morti, descrivere luoghi lontani o eventi futuri.
Lʹinvité - Ayez confiance… Croyez-vous en lʹhypnose? (RTR)
Le teorie di Mesmer ebbero una grande diffusione soprattutto in Francia, in Germania, in Inghilterra alla fine del Settecento e nel corso dell’Ottocento. Nei salotti aristocratici e borghesi si organizzavano sedute magnetiche e nei teatri spettacoli seguitissimi, con una natura ambigua tra scienza e illusionismo.
Nel mondo scientifico prese vita un lungo dibattito sulla veridicità di queste pratiche e le accademie istituirono delle commissioni scientifiche incaricate di verificare che i presunti poteri fossero autentici. I giornalisti seguirono con attenzione le vicende di questi uomini che si dichiaravano magnetizzatori e di queste donne a cui erano attribuite capacità sovrannaturali.

Il Magnetismo animale. Spiritismo, occultismo, magia, stregoneria, magnetismo, ipnotismo, XVIII secolo.
Medici e ricercatori tentarono di dimostrare l’esistenza di un soprannaturale che in quel momento sembrava diventare accessibile e verificabile. Doveva però distinguersi dalle credenze e pratiche popolari e trovare la sua legittimità in una riformulazione scientifica e razionale. Come suggerisce lo scrittore e illusionista Mariano Tomatis - nel suo libro Incantagioni. Storie di veggenti, sibille, sonnambule e altre fantasmagoriche liberazioni - questo fenomeno risponde a un bisogno umano di incanto e meraviglia capace di trascendere epoche e contesti storici contingenti.
Per le donne dell’epoca era molto difficile accedere alla scienza, alla politica e alla vita pubblica. La pratica magnetica si inserisce pienamente nella cultura stereotipata del tempo: medici e magnetizzatori erano nella maggior parte dei casi uomini, mentre le donne erano l’oggetto dell’esperimento. Poste in stato di sonno ipnotico erano usate come strumenti per connettersi con il mondo sovrannaturale. Si riteneva infatti che fosse più facile magnetizzare donne o bambini in quanto soggetti considerati deboli ed emotivi e quindi più ricettivi alle forze invisibili.
Eppure si crearono dei percorsi di liberazione ed emancipazione individuali inattesi. Alcune donne si ritrovarono improvvisamente sui palchi dei teatri e in sedute pubbliche, protagoniste della scena. In stato di sonnambulismo, parlavano con autorità, davano consigli e interpretavano il mondo. Le troviamo in dialogo con medici e scienziati, che ascoltavano con attenzione le loro parole e le riportavano all’interno di manoscritti.

Praticante di mesmerismo (circa 1845).
Si tratta di uno spazio di emancipazione anche sul piano del sapere femminile, fatto di pratiche spesso associate al mistero, al magico e all’irrazionale. Attraverso il prisma del magnetismo animale e della scienza, la lettura si ribalta, non solo la donna diventa centrale, ma l’invisibile di cui è portatrice acquista una nuova autorità.
Sonnambule, sibille, veggenti: donne che, in un’epoca di forti limitazioni sociali, comprendendo le dinamiche e i ruoli di potere della società in cui vivevano, fanno propri, ribaltandoli, gli stessi stereotipi che le volevano subordinate e controllate. In tal modo riescono a ritagliarsi una voce pubblica e a riportare al centro della scena un sapere a lungo stigmatizzato.
Anche oggi, forse è proprio ai margini - tra invisibile e immaginazione - che possono nascere nuovi spazi di libertà.
Il sapere delle donne nella storia
Alphaville 03.02.2026, 11:45
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