La funicolare Cassarate–Monte Brè è una delle infrastrutture di trasporto pubblico più antiche tuttora operative in Svizzera e costituisce un caso emblematico dello sviluppo urbano e infrastrutturale ticinese di inizio Novecento.
Prima della sua costruzione, la salita al Monte Brè era lunga, impegnativa e riservata a pochi. Con la sua apertura, la montagna entra invece a far parte della quotidianità cittadina: diventa un’estensione naturale dello spazio urbano, un luogo di svago facilmente raggiungibile e un nuovo belvedere pubblico sul Ceresio. Un importante cambiamento che modifica in profondità la percezione collettiva del paesaggio e il modo stesso di vivere il territorio, avvicinando la città a una sua montagna simbolo.
La sua realizzazione, articolata in due fasi tra il 1908 e il 1912, si inserisce infatti nel più ampio processo di modernizzazione promosso dalle autorità federali e cantonali in materia di mobilità e valorizzazione turistica. E fin dal principio l’impianto fu concepito non solo come opera tecnica, ma propriamente come dispositivo territoriale capace di integrare accessibilità, promozione paesaggistica e crescita urbana.
Funicolare del Monte Brè
RSI Shared Content DME 13.05.2019, 09:35
L’avvio del progetto è attestato dalla concessione federale del 1905, rilasciata dal Consiglio federale alla società promotrice per la costruzione e l’esercizio della linea. La documentazione evidenzia come l’opera fosse considerata di interesse pubblico, sia per migliorare l’accessibilità ai quartieri orientali di Lugano sia per rafforzare l’attrattiva turistica della regione, in continuità con l’esperienza della funicolare del Monte San Salvatore (1890) e con l’espansione delle infrastrutture di trasporto cantonali.
La costruzione avvenne in due sezioni distinte: la prima, Cassarate–Suvigliana, entrò in esercizio il 10 giugno 1908; la seconda, Suvigliana–Monte Brè, fu inaugurata il 17 febbraio 1912. Questa modulazione rispondeva tanto alla complessità morfologica del versante, quanto a valutazioni economiche e operative. I rapporti tecnici e amministrativi conservati all’Archivio cantonale ticinese documentano proprio le verifiche su sicurezza, tracciato, opere murarie e sistemi di trazione, delineando con precisione le scelte progettuali.
A partire dagli anni Duemila, la storia della funicolare si intreccia poi con un processo di riorganizzazione gestionale e di progressivo rafforzamento tecnico. Nel 2002 la Città di Lugano affida a Trasporti Pubblici Luganesi (TPL) un mandato di gestione volto a migliorare efficienza e organizzazione, divenuto operativo nel 2003. Negli anni successivi la società affronta un intenso lavoro di adeguamento normativo che porta, nel 2005, al rinnovo dell’Autorizzazione di esercizio per vent’anni e alla pianificazione di interventi straordinari di manutenzione. Tra il 2006 e il 2010 vengono dunque realizzate opere di messa in sicurezza, aumenti di capitale, ristrutturazioni e aggiornamenti tecnici, mentre la Città consolida il proprio impegno acquisendo i terreni della vetta e rinnovando il ristorante.

Riparte la Funicolare Monte Brè
Il Quotidiano 18.02.2023, 20:00
Il decennio successivo è segnato da un costante processo di manutenzione, sostituzione di componenti meccaniche ed elettriche, aggiornamenti dei sistemi di videosorveglianza e miglioramenti dell’esperienza d’uso, dalla segnaletica al potenziamento dei servizi.
Parallelamente, la funicolare registra una crescita significativa dell’utenza, con risultati record nel 2019 e nel 2021, nonostante l’interruzione forzata dovuta alla pandemia nel 2020. Dal 2023 l’impianto aderisce al programma nazionale Swisstainable, avviando misure di sostenibilità ambientale, tra cui l’installazione di un impianto fotovoltaico in vetta nel 2024. Nel 2025 la sostituzione delle vetture della seconda tratta segna infine un momento storico, celebrato ufficialmente e accolto con grande partecipazione dalla popolazione.

Funicolare Monte Brè: la posa delle nuove carrozze
RSI Info 13.01.2025, 16:15
Nel suo insieme, la documentazione federale, cantonale e comunale mostra con chiarezza come la funicolare Cassarate–Monte Brè sia molto più di un semplice collegamento meccanico: è il risultato concreto di oltre un secolo di scelte territoriali che hanno modellato il rapporto tra Lugano e il suo paesaggio. La sua storia dimostra come un’infrastruttura possa evolvere senza snaturarsi, rinnovarsi senza perdere continuità e diventare parte integrante della vita quotidiana e dell’immaginario collettivo.
Oggi la funicolare non è soltanto un mezzo di trasporto: è un segno identitario della città, la testimonianza tangibile di una tradizione tecnica capace di guardare avanti. È uno dei simboli più duraturi della capacità del territorio di crescere, adattarsi e innovare, restando al tempo stesso fedele alle proprie radici. Una presenza che continua a raccontare Lugano, ieri come oggi.

Visita guidata al Monte Brè
RSI Notrehistoire 14.03.1998, 16:30








