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Avocado, quanto mi costi?

Alimento trendy per eccellenza e "superfood" amatissimo, ma a quale prezzo?

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Cremoso, ricco di grassi, vitamine e minerali, l'avocado ha subito un'impennata di popolarità negli ultimi 20 anni. Non solo guacamole ma anche avocado toast, gelato di avocado, torta al cioccolato con avocado a sostituzione del burro e chi più ne ha e più ne metta.
Questo frutto oramai fa parte delle nostre abitudini alimentari e si trova in tutti i supermercati anche a dei costi molto accessibili, ma purtroppo spesso ne ignoriamo il prezzo economico, ecologico, sociale ed etico.

Partiamo dal fattore economico
Gli avocado sono una delle colture più costose ed insostenibili da esportare a causa della loro natura delicata e facile da ammaccare. Una caratteristica che ne eleva sicuramente il costo e porta anche a un grande spreco dato che i frutti ritenuti inadatti alla vendita vengono scartati.

Fattore sociale: acqua per gli avocado, popolazioni locali a secco
Sapevi che per ottenere un frutto di avocado vengono usati almeno 70 litri di acqua? Questa stessa acqua viene sottratta alla popolazione locale soprattutto in paesi svantaggiati come il Cile, dove l'80% delle risorse idriche sono usate per l'agricoltura industriale a scapito degli abitanti dei paesi limitrofi alle piantagioni. Spesso pozzi e canalizzazioni sono illegali e causano effetti disastrosi sul suolo provocando siccità e cambiamenti climatici.

Fattore ambientale: deforestazione ed estinzione di specie a rischio e inquinamento
In Messico le opportunità dalla coltivazione dell'avocado hanno portato ad un incremento della deforestazione delle locali piante di conifere tropicali, habitat naturale della farfalla monarca (Danaus plexippus), una specie già in pericolo di estinzione.
Per non parlare dell’inquinamento: una piccola confezione da due avocado produce 846,36 grammi di CO2, l'equivalente di due chili di banane e si stima che un chilo di avocado messicani percorra 10.200 km circa per raggiungere l'Europa per un totale di 18,5 kg di anidride carbonica emessa in atmosfera.

Fattore etico: l'ombra delle mafie sull'oro verde.
Sempre in Messico, al problema ambientale si aggiunge quello criminale. L'avocado ha infatti attirato l'attenzione delle mafie locali. Piccoli proprietari terrieri e contadini si sono trovati costretti a modificare i propri raccolti, monopolizzati dai cartelli e sottomessi al pagamento del pizzo. Si stima che l'interesse dei criminali per la produzione agricola abbia avuto come conseguenza collaterale l'uccisione di circa ottomila persone da parte dei signori delle mafie locali.

Avocado in Europa? Si può, ma con parsimonia nel consumo
Alternative etiche esistono
, dato che da diversi anni anche in Sicilia e Sardegna vengono coltivati avocado. Ciò non toglie che il dispendio di risorse non giustifica un consumo quotidiano o settimanale di questo frutto.

Il futuro dell'avocado, l'Ecovado
Un'alternativa sostenibile e a km zero arriva dalla designer e ricercatrice vegana Arina Shokouhi, che con lo scienziato alimentare Jack Wallman del Food Innovation Centre dell'Università di Nottingham ha sviluppato l'Ecovado ottenendo un prodotto più vicino possibile ai valori nutrizionali, alla consistenza e al sapore del frutto tropicale. Il risultato è un "frutto" composto da ingredienti locali, naturali e a basso impatto ecologico.
L'aspetto è molto simile a quello di un avocado. La crema di Ecovado è racchiusa in una finta buccia di avocado realizzata in cera e colorata con colori alimentari: un imballaggio biodegradabile, compostabile oppure riciclabile in una candela.

L'Ecovado originale è pensato per il mercato britannico e utilizza principalmente fave, nocciole, mele e olio di colza ma è pensato per essere realizzato ovunque con prodotti locali. Una bella idea per dare un nuovo futuro a un trend che non dà segni di diminuire.

 

Fonti:
www.repubblica.it
www.focus.it
www.rivistanatura.com
www.freshplaza.it
www.greenme.it
www.arina-shokouhi.com

 

Luisa Jane Rusconi
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